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Opus Ballet, cresce la grande fabbrica della danza

Firenze – Il nome che ha scelto si addice perfettamente al luogo, un complesso di edifici che in passato ospitavano una lavanderia industriale. Opus, termine legato ai materiali dell’edilizia romana, successivamente entrato nel lessico della musica come prefisso che classifica la produzione di un  compositore. Musica dunque, ma anche attività fisica concreta com’è quella che modella il corpo e la personalità del danzatore.

“Opus Ballett” si chiama la scuola di danza fondata da Rosanna Brocanello, una delle più importanti realtà di questa particolare espressione artistica. Soprattutto scuola (400 allievi, 40 insegnanti), dove si imparano le discipline nelle quali si declina (classica, moderna, contemporanea), ma anche compagnia di ballo costituita da danzatori professionisti che provengono da diversi paesi del mondo. Da dieci anni danno vita a spettacoli come, fra gli altri, l’apprezzato Lago dei Cigni rivisto in chiave contemporanea dal coreografo Loris Petrillo e l’Otello diretto e coreografato da Arianna Benedetti.

Danzatrice e coreografa, Rosanna Brocanello è una genovese che aveva danzato con grandi coreografi internazionali prima di trasferirsi, nel 1984, a Firenze per lavorare insieme a Cristina Bozzolini, fondatrice del Balletto di Toscana. Nel 1999 creò la scuola che nel 2004, con l’arrivo di Daniel Tinazzi, maestro di danza di Marsiglia già partner della fondatrice in occasione di spettacoli al Festival internazionale di Nervi, divenne Centro coreografico internazionale Opus Ballett.

 

Proprio come una fabbrica dagli interni moderni e accattivanti appare la vecchia lavanderia abitata da tanti aspiranti ballerini. Le otto sale di diversa grandezza, i locali di servizio, quelli per i massaggi e la fisioterapia, sono impegnati per tutta la giornata dalle diverse classi di età e di avanzamento tecnico dei danzatori.

La sera arrivano gli amatori, uomini e donne che per passione si addestrano in discipline quali Hip Hop, danze afro e danze urbane. Una superficie totale di 1800 metri quadrati che la prossima primavera aumenteranno di altri 300. “Potremo così creare uno grande spazio per realizzare spettacoli e allargare l’offerta agli amatori con le danze standard e latino americane”, dice Rosanna che non vuole che la sua scuola sia confinata nel termine dal sapore severo e un po’ stantio di “accademia”: “Non chiudiamoci nell’orticello, vorrei essere una con il sorriso aperto a tutti”.

Trasmettere la danza in tutte le sue espressioni è la missione della scuola e farlo con la massima qualità possibile. Per essere ammessi ai corsi di formazione di Opus Ballett, infatti, bisogna superare le audizioni, che garantiscono un alto livello tecnico. Gli allievi che provengono da tutto il mondo (Brasile, Cile, Uruguay, Portogallo, Polonia, Guadalupe etc.) studiano per un triennio, che si completa con un programma di specializzazione di dieci mesi dedicato alla composizione coreografica e ricerca di danza contemporanea chiamata R.O.S. (Research Open Space). La formazione viene integrata con attività di palcoscenico e la partecipazione a stage, seminari e laboratori tenuti da maestri e artisti nazionali e internazionali.

I migliori sono chiamati a far parte della COB, la Compagnia diretta da Rosanna Brocanello, che riceve il sostegno della Regione Toscana, unico sponsor della scuola che ha costruito il suo successo con l’impegno e l’autonomo sforzo finanziario.

In cartellone al Teatro Niccolini, il 29 febbraio prossimo, Pinocchio, prodotto insieme a Giardino Chiuso con la Fondazione Fabbrica Europa e Versiliadanza, con la coreografia di Patrizia de Bari e la drammaturgia di Tuccio Guicciardini. Il narratore sarà l’attore ottantatreenne Virginio Gazzolo. Uno spettacolo realizzato nel 2019 utilizzando diversi linguaggi teatrali contemporanei, danza, parola, video e musica.

Nel dicembre sorso la compagnia ha presentato a Cango Dreamparade di Marina Giovannini in collaborazione con il  Centro nazionale di produzione Virgilio Sieni. Per questo anno è in lavorazione una innovativa versione delle Quattro Stagioni di Vivaldi a cura della coreografa Aurelie Mounier che farà il suo esordio a Padova. La COB è il biglietto da visita della scuola in tutto il mondo grazie alle tournée estive. Le ultime a Panama, Miami, Amman, Budapest.

Nei prossimi giorni Opus Ballet sarà presente a Danzainfiera 2020 alla Fortezza da Basso (il 22 febbraio ci sarà un gala con varie compagnie). Ma l’appuntamento più sentito e che rende orgogliosi Rosanna e Daniel è il 15 e il 16 aprile quando la Compagnia festeggerà al Teatro di Rifredi i dieci anni dalla sua costituzione con una Maratona in danza. Sarà una grande festa di compleanno, assicura Rosanna. Maestra di cerimonie, la giornalista Silvia Poletti.

Un omaggio all’attività dei danzatori e ai principali coreografi che ne hanno interpretato in questi anni lo spirito artistico con un viaggio attraverso varie creazioni: da Loris Petrillo ad Arianna Benedetti, da Philippe Talard a Gustavo Oliveira, da Aurelie Mounier ad Angela Placanica, da Samuele Cardini a Vasco Wellenkamp, a Peter Mika e altri.

 

In basso: Rosanna Brocanello

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