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Serata per Polyakov: quando la danza a Firenze era una “étoile”

Firenze – Ci voleva la generosa ospitalità dell’Istituto francese per festeggiare un grande della danza classica a Firenze.  A venti anni dalla sua morte, Evgenij “Genia” Polyakov, nato a Mosca, è stato colui che negli anni 80 rilanciò il Corpo di Ballo del Maggio Musicale Fiorentino, da lui stesso ribattezzato MaggioDanza,  allestendo alcune produzioni come La Signora delle camelie (1990), Follia (1991),  e Coppelia  (1992), ma soprattutto La Ronde (1995) liberamente tratto da Arthur Schnitzler, su musica originale di Matteo d’Amico. Con lui il teatro fiorentina ha potuto ampliare il repertorio e portarlo alla massima qualità e alla notorietà internazionale.

A Firenze Polyakov era stato una prima volta nel 1983 e poi dal 1988 alternando la sua attività di Maître de ballet e Répétiteur a Parigi, invitato all’Opéra National de Paris, dove aveva preso il posto di Rudolf  Nureyev. La festa in suo onore ha visto l’alternarsi di testimonianze e ricordi, di brani musicali e danze in scena nonché spezzoni video di alcune delle sue più note produzioni.

Sono state soprattutto le testimonianze, dal musicologo Luca Berni al primo ballerino Umberto De Luca; da  Cesare Mazzonis che è stato direttore artistico del Maggio fiorentino a Maria Grazia Nicosia, prima ballerina e direttrice del concorso Polyakov.

In tanti suoi allievi, come Raffaella Renzi, étoile che ha lavorato fra Firenze e Berlino, hanno partecipato alla giornata organizzata il 12 dicembre 2016 dall’Associazione “Evgenij Polyakov”. Raffaella ricorda la sua capacità di motivare e fare emergere il talento dei migliori danzatori. “Riusciva a rendere importante ogni pensiero”, dice. Sullo sfondo una situazione che vede Firenze priva di un Corpo di Ballo del Maggio per i tagli che si sono resi necessari a causa della disastrosa gestione del Teatro nei decenni scorsi. “Una grande città che non ha un Corpo di ballo, non può definirsi una grande città”, dicono gli allievi e i collaboratori di Polyakov.

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