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Tangoterapia

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Parigi – Il tango ha da anni ormai superato i confini dell’Argentina per imporsi come uno dei balli più popolari al mondo tanto che non si contano più corsi, concorsi, spettacoli e festival dedicata a questa sensuale danza di coppia . Nessuno però aveva finora immaginato che potesse avere virtù terapeutiche. Ci ha pensato ora in Canada un ospedale neurologico del Quebec impegnato nella ricerca sul morbo di Pakinson, malattia caratterizzata da tremori spesso accompagnati da severi disturbi motori.

L’idea di sottoporre 18 pazienti alle “cure” di tango è venuta alla dottoresse Silvia Rios Romants, dell’istituto e ospedale neurologico di Montreal che ha promosso la ricerca assieme all’università Mc Gill. Perché il tango? “E’ una tecnica di danza speciale con passi in avanti e indietro e con sfide cognitive” ha spiegato Rios Romantes al quotidiano parigino “Le Figaro”. Per la ricerca i pazienti selezionati, precisa il giornale, dovevano essere in grado di fare almeno tre metri senza l’appoggio di un bastone e non essere caduti più di tre volte negli ultimi dodici mesi.

Accompagnati da partners -coniugi, parenti, amici o anche volontari non affetti dal morbo – i malati sono stati iniziati al tango in modo tradizionale da due insegnanti di ballo, al ritmo di due sessioni alla settimana di un’ora. Dal primo bilancio, effettuato dopo 3 mesi, i risultati sarebbero incoraggianti , anche se limitati. “Il tango argentino migliora l’equilibrio e la mobilità funzionale” ha detto la dottoressa canadese precisando però che “purtroppo non ci sono effetti sulla gravità globale dei sintomi motori della malattia”.

La ricerca certo al momento è troppo limitata sia per il numero dei pazienti che per la sua durata. Ma intanto, si rallegrano i promotori dell’iniziativa, le lezioni di tango sono state molto apprezzate dai malati che solitamente invece abbandonano gli altri programmi di esercizi fisici che sono loro prescritti. “Il beneficio sociale che apporta la danza può essere molto utile per i malati colpiti dal morbo di Parkinson. Ma il miglior consiglio – ha aggiunto Rios Romanets – è quello di fare esercizio regolarmente, e con musica se preferiscono. E se amano ballare il tango è una buona opzione”.

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