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Trittico di danza sul palco del Tenax Theatre

Firenze – Riprende giovedì 8 ottobre alle ore 21,30 il programma di Teatro Studio Krypton che come secondo appuntamento propone sul palco del Tenax Theatre un trittico di danza composto da coreografie di giovani autori: Camilla MongaSiro Guglielmi e Olimpia Fortuni  per la serata progetto Anticorpi e XpLo-tracce di giovane danza realizzata in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo.

Quartetto per oggetti si intitola il primo lavoro in scena con concept e coreografia di Camilla Monga che si avvale di una  collaborazione coreografica del toscano Jacopo Jenna. La live music è di Luca Lska ,mentre i  danzatori sono  Camilla Monga , Pieradolfo Ciulli , Maya Oliva e  Stefano Roveda.  Il quartetto rielabora l’idea compositiva di Edgard Varese in Ionisation mediante l’utilizzo di oggetti che divengono lo strumento di base per definire una serie di possibilità fisiche.

Una molla di plastica arancione, un piumino elettrostatico verde, una paletta ammazza-mosche rossa, una pompa per gonfiare le ruote della bicicletta, una mazza e una palla da baseball, un imbuto blu, un mattarello, un campanello azzurro, una ruota, un cuscino, uno sturalavandini, un barattolo che muggisce: 13 elementi in continuo dialogo tra loro e con i quattro interpreti. Le loro funzioni determinano azioni e traiettorie imprevedibili che servono come base per l’espansione e la variazione del ritmo. Il risultato è un’intensa visione parossistica che raggiunge un caos illusorio e una logica surreale.

«C’è un’idea, l’origine della struttura interna; quest’ultima cresce, si sfalda secondo svariate forme e gruppi sonori in continua metamorfosia velocità e direzioni diverse, a dipendere dall’attrazione o dalla repulsione di varie forze. La forma dell’opera è conseguenza di queste interazioni. Le forme musicali possibili sono innumerevoli» (Edgard Varese). Durata 20’.

Segue P!nk elephant, coreografia e performance  di Siro Guglielmi, con musica Alessio Zini, costumi di Cristiano de Palo  e  video di Roberto Cinconze.  “P!nk elephant ” è la danza compiuta attorno all’oggetto amato, al fine della suaricerca e del suo desiderio. Desiderare èciò che unifica l’individuo, che lo orienta,lo attrae e ne determina lo sguardo.Sapere ciò che si  desidera traccia la direzione da seguire, è energia che spinge l’uomo ad un cammino, è il motore del nostro movimento.

“La mia ricerca – dichiara Siro Guglielmi –  è  partita  dal  concetto  di desiderio  e dalla sua ambivalenza  tra presenza e assenza,  esplorando  intimità, passione, amore per se stessi,  perla vita, per una persona,  che passano attraverso gesti e movimenti. P!nk elephant  è il mio primissimo  lavoro e non è mai stato  rappresentato prima . Nasce principalmente dal mio desiderio del nuovo e di volare verso altre destinazioni,dall’attesa di rivivere presto vecchie e piacevoli sensazioni, dal tentativo di guardare le stelle con attenzione  per trovare la giusta rotta,  dalla volontà  di mettermi alla prova  e allo stesso tempo di raccontare ciò che sto vivendo e che sono la momento”. Durata 15’

Chiude la serata FRAY un assolo ideato da  Olimpia Fortuni e danzato da  Pieradolfo Ciulli.Le  musiche sono di  Luca Scapellato,il costume e scenografia creazioni della stessa coreografa .

Tutto è nato  per andare sempre più  veloce, è il ritmo  del caos.  Dal Big Bang ad oggi i pezzi del puzzle dell’esistenza diventano sempre più microscopici, come frattali, e noi oggi non siamoaltro che una parte piccolissima del ripetersi di un disegno dell’esistenza di grandezze inimmaginabili. Delicati e fragili quanto un bicchiere di cristallo che, prima o poi, cadrà e si romperà in mille pezzi, poiché è l’inevitabile direzione della vita che tende alla disgregazione e  alla  frammentazione.

Fray”- dice Olimpia Fortuni – è una vivisezione cruda del corpo che vive e che corre, oggi, più che scorrere, consumandosi ed esaurendosi. Un cimitero di ossa, fotografia del futuro, parte di quello che materialmente saremo, per ricordarci quanto non sia scontato essere qui, ora. L’influenza dei nostri tempi trasforma la decomposizione in altro ordine e il caos non solo si espande verso il fuori ma dall’interno implode.

La potenza e la bellezza della vita sfugge inconsapevole come la meraviglia di un corpo danzante nel suo viaggio dentro e fuori di sé.  Durata 15’

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