energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Elba, l’isola delle Rondini

“L’Isola delle rondini”. E’ questo il claim coniato dal BAT Biowatching Arcipelago Toscano per il progetto di salvaguardia di rondini, rondoni, balestrucci e pipistrelli, tutte specie protette, ospiti dell’Isola d’Elba.  “Un progetto – spiegano Enpa e Birdwatching – che sollecita concretamente le Amministrazioni locali e i cittadini ad assumere comportamenti di tutela verso questi splendidi animali, oggi a grave rischio di estinzione”.

 

nido-rondini

 

 

Le rondini, per ritornare a riprodursi nei luoghi dove sono nati, percorrono circa 10.000 km in volo battuto, dall’Africa fino all’isola d’Elba, sorvolando il deserto del Sahara ed il Mar Mediterraneo, sfidando tempeste di sabbia e di vento.

Sono specie preziose perché diminuiscono il numero degli insetti nocivi per l’uomo. Si pensi che una coppia di Rondine, quando alleva la prole, cattura in media 6000 insetti al giorno, di cui il 90% costituito da zanzare e mosche.

Poggio di Lino De Pasquale

Poggio di Lino De Pasquale

L’edilizia moderna, però, ostacola Rondini, Rondoni e Balestrucci nel trovare luoghi adatti per costruire il nido: le fessure tra le tegole dei tetti sono cementificate, i cornicioni diventano concavi, gli edifici abituali come stalle e granai vengono chiusi.

Il progetto  punta alla modifica, poco invasiva peraltro, dei regolamenti edilizi esistenti favorendo l’applicazione di alcuni semplici accorgimenti che consentono a queste specie protette di nidificare.

Alcuni comuni dell’Isola d’Elba, come Campo, Rio, Marciana e Portoferraio hanno  adottato integralmente le disposizioni, promosse dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, modificando il Regolamento Edilizio e favorendo l’accoglienza e la nidificazione di questi utili uccelli.

Marina di Campo di Andrea Costantino

 

Marina di Campo di Andrea Costantino

“E’ una scelta intelligente e lungimirante – commenta La Lipu-  che fa tesoro dei consigli di chi, da anni, sottolinea l’importanza di questi uccelli non solo come ‘insetticidi naturali’ ma anche come elemento indispensabile dell’ambiente urbano. Conservare cavità, buche pontaie e sotto tegole accessibili,  inoltre, garantisce la conservazione di quella biodiversità urbana, elemento principale della qualità della vita umana”.

Le mura, i tetti e fortezze di questi antichi paesi, infatti, sono un bacino di biodiversità prezioso per l’intero Arcipelago.

 

Print Friendly, PDF & Email
Translate »