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Biologico, facciamo il punto

Oggi vorrei parlare di biologico. Ne sentiamo parlare molto e spesso ci fidiamo e paghiamo di più prodotti che dovrebbero essere più sani. È necessario quindi guardare bene perché non sempre un prodotto biologico contiene ingredienti “biologici” al 100%. La Legge, infatti, prevede che un 5% di ingredienti possano essere non di origine biologica. Un 5% direte voi, ma sappiate che detta percentuale è abbastanza alta.

Circolano molte voci e leggende metropolitane sul biologico; prima fra tutto che nell’agricoltura biologica non si fa uso di pesticidi. Non è assolutamente vero perché le piante sono attaccate da malattie e funghi, specialmente quelle di varietà non manipolate geneticamente e quindi rese più resistenti. Quindi chi coltiva secondo i dettami del biologico deve usare prodotti, ma di origine naturale e non di sintesi. Alcuni prodotti sono ammessi come l’idrossido di rame e il solfato, zolfo o sali minerali. Ma non è tutto oro ciò che luccica, perché alcune di queste sostanze sono tossiche comunque e specialmente per il terreno.

Quindi il prodotto ortofrutticolo del contadino non è da ritenersi “biologico” specialmente se non è sottoposto ai controlli che una certificazione impone. Lavare bene ogni prodotto è una buona regola e controllare (specialmente per gli agrumi) se la buccia è edibile è una buona prassi.

È vero comunque che sui prodotti biologici si trovano meno residui di antiparassitari, con una differenza inferiore del 20% tra prodotti non biologici e biologici.

C’è chi decide di spendere un po’ di più credendo anche che i prodotti biologici abbiano migliori proprietà nutrizionali. In realtà diversi studi hanno evidenziato che non ci sono differenze sostanziali se non in alcuni casi, come nei prodotti più ricchi di vitamina C.

Per quanto riguarda il costo più elevato questo è dato dalla minore resa dei prodotti coltivati biologicamente, ma in compenso preservano la biodiversità e questa è la cosa più interessante di tutte.

Tutti i più importanti centri di ricerca si sono impegnati su questo argomento arrivando alle stesse conclusioni sopra elencate. Quindi il consumatore come deve orientarsi? Prima di tutto deve seguire le buone regole della scelta di prodotti di stagione meglio se di origine italiana perché nel nostro paese i controlli e la legge sull’uso di fitofarmaci e concimi è piuttosto severa al contrario di altre nazioni. Successivamente lavare sempre bene frutta e verdura, leggere bene i cartelli del supermercato dove c’è scritto se la buccia è edibile oppure no, terza cosa controllare le etichette dei prodotti confezionati, fare attenzione, specialmente per farine e cereali, alla provenienza, perché non è detto che un mulino a pietra produca farina più sana di uno più moderno. Ma dell’argomento farine, pulizia dei grani macinati e loro tipologie parleremo nel prossimo articolo.

 

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