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Autisti di bus, state sereni!

Io sono uno dei tanti ragazzi che deve prendere l’autobus la mattina per andare a scuola.

Perciò tutte le mattine incontro gli autisti degli autobus.

Il mio è un discorso generale, si intende, però quasi tutti gli autisti hanno queste caratteristiche: sono un po’ arroganti, non devono essere gentili (soprattutto con i ragazzi), devono urlare parolacce per ogni cosa e devono essere in ritardo.

Ora, io li vedo tutte le mattine, e un po’ di scene non proprio normali le ho viste.

L’anno scorso uno non mi ha aperto le porte per due fermate, anche se io avevo suonato; mi ha lasciato in un posto che non conoscevo e ho dovuto chiamare i miei genitori perché mi venissero a prendere.

L’altro giorno un mio amico è salito per chiedere dov’era diretto quell’autobus e l’autista gli ha risposto male, trattandolo come se fosse un bambino dell’asilo. Per completare ha chiuso le porte dietro alle sue spalle e, anche se il mio amico doveva andare da un’altra parte, è partito.  Risultato, il mio amico è dovuto scendere alla fermata dopo e tornare indietro.

Un’altra scena molto brutta è stata quando una signora anziana ha chiesto al signore che guidava di aprire la porta davanti per scendere, perché era più vicina. Lui gli ha risposto che la porta per scendere era l’altra e anche se le altre persone si sono arrabbiate perché la signora era veramente vecchia, ha continuato a tenere la porta chiusa.

Un“autista in piena regola”! Per non parlare poi delle frenate e partenze che ci buttano prima tutti in avanti e poi tutti indietro come palline in una scatola, con i poveri vecchietti che sballonzolano a destra e a sinistra.

Ovviamente non dovete prendervela “cari” autisti, perché ho visto anche autisti gentili, ma sono dei casi rari. Come quell’autista – mi sembra di Napoli dalla parlata – che saluta ogni persona che sale e sorride.

Lui mi piace come fa il suo lavoro.

 

 

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