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Olio di palma “insostenibile”

Da tanti anni la mia mamma sta tartassando me e tutte le persone che conosce con il famigerato olio di palma. Per chi non lo sapesse l’olio di palma, insieme a quello di cocco e di colza, è un olio dannoso per la salute e per l’ambiente. Per  la salute è pericoloso perché è come se i suoi grassi otturassero le vene e le arterie, così che a lungo andare si potrebbe arrivare all’infarto. Per piantare queste palme, poi, vengono distrutte intere foreste mettendo a rischio di estinzione molte specie di animali, fra cui il simpatico orango.

Tornando al discorso di prima, mia mamma ha cercato per tanto tempo biscotti, dolci e compagnia bella, senza olio di palma. Il risultato è stato penoso. Praticamente tutti i biscotti, i dolci e i gelati confezionati sono pieni zeppi di olio di palma, tranne una o due marche che comunque avevano dentro altre schifezze (dice lei). A lei piace fare dolci e biscotti in casa.

Tempo fa alla TV ho visto una pubblicità che parlava di “olio di palma sostenibile”, ma che razza di pubblicità è? Dopo anni e anni di ricerca tante ditte si sono accorte che fa male e non fanno più prodotti con questo olio (io sto aspettando che venga decontaminata anche Nutella), e voi venite a dirmi che può essere sostenibile? È come dire “inquinamento sostenibile” o “stare male sostenibile”! Ma guarda un po’ te.

Spero che anche voi siate un po’ più attenti negli acquisti perché è così che fregano gli anziani, quelli che fanno la spesa di corsa e mia mamma che però si è fatta furba e gira con una lente di ingrandimento in borsa: scrivono piccino piccino gli ingredienti, così non vediamo cosa mangiamo. E poi ci credo che si lamentano, ah, in che mondo viviamo!

 

 

 

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