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Perché odio Peppa Pig

Alice e Martino (Alì&Martì) sono due bambini di 11 anni, due piccoli opinionisti con la testa libera. Davanti ai loro occhi passa un mondo incongruo: stranezze, ruberie, corruzione, disastri ambientali…E loro non ci stanno, si ribellano, vogliono dire quello che passa per le loro teste. Usando il pensiero e la fantasia.

Oggi voglio parlare di Peppa Pig, ovvero di quanto possono essere diseducativi i cartoni animati per bambini. E sia chiaro che mi dovete 7 minuti della mia vita perché ho dovuto guardare un episodio per scrivere questo articolo!

Insegnano che i bambini possono avere tutto quello che vogliono e che hanno tre dita. Stiamo proprio cadendo in basso! E poi di lanciarsi in terra per ridere.  Per non parlare della geografia del cartone: vivono tutti su colline messe lì per caso. Una cosa che fa ridere tanto i bambini è quando i maiali ruttano, io francamente non capisco perché devono ruttare se non hanno bevuto della Coca-Cola. Poi le mamme dicono “Io ai tuoi tempi guardavo Candy-Candy” e i bimbi rispondono subito “Non c’era Peppa Pig?” Uguale per i babbi, che però usano Goldrake.

Io farei una legge per vietare il cartone in Italia. E poi ci lamentiamo che non vogliamo il Made in Cina o il Made in Giappone, eppure Goldrake e Candy-Candy vengono da loro!

Vorrei concludere ricordando la prepotenza di Peppa nei confronti del fratellino George. Non vi sembra da Telefono Azzurro?

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