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Because The Night, Patti Smith (1978)

Patty Smith torna a Firenze. Giovedì 18 giugno al’Anfiteatro delle Cascine (non alla Visarno Arena, come annunciato in precedenza) festeggia i quarant’anni  di “Horses” primo album di Patti Smith per l’etichetta Arista Records, prodotto da John Cale, considerato una pietra miliare della storia del rock. 

Onore alla poetessa del rock. Patti Smith è un’icona della cultura del Novecento perché non è solo una cantante famosa: la sua vita e la sua opera fanno parte della letteratura di almeno una generazione.

Because The Night, contenuta nell’albun Easter,  è la versione originale della canzone scritta da Bruce Springsteen alla fine di quella che si può definire la prima fase del suo percorso artistico. Pittrice e scrittrice, oltre che  musicista, Patti  ha frequentato l’ambiente artistico underground di New York,  facendosi conoscere soprattutto per le sue poesie. Compagna del fotografo Robert Mapplethorpe ha frequentato la factory di Andy Warhol. Come cantante ha cominciato ad esibirsi dal 1971 mentre continuava a scrivere libri di poesie. Il suo ingresso nel mondo rock segna l’inizio di quella che i critici chiamano “l’era del punk americano”. Lo fa con il singolo Hey Joe/ Piss Factory. Nel 1975 fonda il Patti Smith Group, con i quali pubblica l’album Horses seguito dopo pochi mesi da Radio Ethiopia, “travolgente delirio di rock totale”, come scrive l’Enciclopedia del Rock. Dopo un incidente occorsogli durante un concerto a Tampa che gli provocò gravi fratture vertebrali, la Smith pubblica nel 1977 Because The Night e, due anni dopo, Wave, album che contiene brani che hanno avuto un certo successo come Frederick.

Dal 1980 la presenza della cantante sulle scene è come un fiume carsico, appare e scompare, Un po’ come è accaduto nella vita di  David Bowie, ma è un segno sicuro di un temperamento artistico quello di saper tacere quando non si ha niente da dire. Ritornò nel 1988 con Dream of Life, con una tiepida attenzione da parte di cirtici e pubblico. Torna di prepotenza nel 1994 dopo la morte del marito, con la colonna sonora di Dead Man Walking di Tim Robbins. Due anni dopo torna al successo con Gone Again e rimane sulla cresta dell’onda con i suoi concerti, le sue poesie, le innumerevole citazioni dei migliori esponenti della scena musicale americana. In Italia, in particolare la Smith ha ottenuto grande successo anche letterario per la traduzione delle sue migliori composizioni.

Take me now baby here as I am
Pull me close, try and understand
Desire is hunger is the fire I breathe
Love is a banquet on which we feed
Come on now try and understand
The way I feel when Ìm in your hands
Take my hand come undercover
They can’t hurt you now,
Can’t hurt you now, can’t hurt you now
Because the night belongs to lovers
Because the night belongs to lust
Because the night belongs to lovers
Because the night belongs to us
Have I doubt when Ìm alone
Love is a ring, the telephone
Love is an angel disguised as lust
Here in our bed until the morning comes
Come on now try and understand
The way I feel under your command
Take my hand as the sun descends
They can’t touch you now,
Can’t touch you now, can’t touch you now
Because the night belongs to lovers …
With love we sleep
With doubt the vicious circle
Turn and burns
Without you I cannot live
Forgive, the yearning burning
I believe it’s time, too real to feel
So touch me now, touch me now, touch me now
Because the night belongs to lovers …
Because tonight there are two lovers
If we believe in the night we trust
Because tonight there are two lovers …

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