energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Dio è morto, I Nomadi (1967)

La storia si ripete sempre nello stesso modo. Chi non è intellettualmente libero è portato ad essere più realista del re. Il dubbio che una decisione burocratica possa essere malvista dal potere rende ciechi.

E’ questa anche la storia della canzone che Francesco Guccini scrisse nel 1965 e che i Nomadi interpretarono nel 1967 portandola al successo in una delle manifestazioni canore che allora allietavano l’Italia, il Cantagiro, il giro d’Italia dei cantanti. Per farla breve  censori della Rai di quel tempo decisero che si trattava di una canzone blasfema e che quindi non dovea essere trasmessa dalla sua rete. La smentita più clamorosa alla cecità di coloro che credevano ancora nella virtù purificatrice delle forbici venne da chi avrebbe dovuto più di tutti sentire colpita la sua senbilità, cioé il Vaticano. Che invece, non solo autorizzò la diffusione nell’etere della canzone, ma con un diretto riferimento all’opinione dell’allora pontefice Paolo VI, fece sapere che si apprezzava il messaggio profondo che le parole di Guccini con qualche modifica dei Nomadi esprimevano. Ed era ieri come oggi il grido di dolore di giovani che si affacciano al mondo di fronte all’ipocrisia, ai falsi idoli consumistici, alle droghe e all’alcol. I miti negativi che hanno portato all’odio, alla guerra e ai campi di concentramento sono per fortuna diventati solo orribile spazzatura della storia. Occorre che rinasca la fede e la speranza in un mondo nuovo. Ed è con questa nota ottimistica che si conclude la poesia cantata di Guccini: Io penso che questa mia generazione è preparata a un mondo nuovo e a una speranza appena nata, ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge. In ciò che noi crediamo Dio è risorto. in ciò che noi vogliamo Dio è risorto, nel mondo che faremo Dio è risorto,

Dio è morto, titolo che riprende il celebre aforisma di Friedrich Nietzsche contenuto nella Gaia Scienza, è uno dei pezzi migliori fra quelli usciti dalla collaborazione fra il cantautore modenese e una delle band più longeve e più innovative della musica italiana (fondata nel 1963 e tutt’ora in attività con successo immutato). Uno di quei risultati preziosi di un gruppo, quello emiliano, che tanto ha dato, soprattutto in quegli anni, alla qualità della ricerca musicale italiana che andava di pari passo con gli importanti cambiamenti del costume e del sentire complessivo della società italiana. La voce di Augusto Daolio, uno dei fondatori della band, morto improvvisamente nel 1992, fa parte dell’eredità profonda che una generazione porta dentro di sè. Come un pezzo importante della propria formazione intellettuale e morale.

Dio è morto

Dio è morto

 

Ho visto

La gente della mia età andare via
Lungo le strade che non portano mai a niente
Cercare il sogno che conduce alla pazzia
Nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già
Lungo le notti che dal vino son bagnate
Dentro le stanze da pastiglie trasformate
Lungo le nuvole di fumo, nel mondo fatto di città,
Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà
E un Dio che è morto
Ai bordi delle strade Dio è morto
Nelle auto prese a rate Dio è morto
Nei miti dell’estate Dio è morto.
Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede
In ciò che spesso han mascherato con la fede
Nei miti eterni della patria o dell’eroe
Perché è venuto il momento di negare tutto ciò che è falsità
Le fedi fatte di abitudini e paura
Una politica che è solo far carriera
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto
L’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
E un Dio che è morto
Nei campi di sterminio Dio è morto
Coi miti della razza Dio è morto
Con gli odi di partito Dio è morto.
Ma penso
Che questa mia generazione è preparata
A un mondo nuovo e a una speranza appena nata
Ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi
Perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni
E poi risorge
In ciò che noi crediamo Dio è risorto
In ciò che noi vogliamo Dio è risorto
Nel mondo che faremo
Dio è risorto,
Dio è risorto

Foto: it.wikipedia.org

Print Friendly, PDF & Email
Translate »