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Ebb Tide, Federico Fellini (1970)

Cosa c’entra Federico con la bella canzone composta nel 1953 da Robert Maxwell con il testo di Carl Sigman? C’entra, c’entra. Difficile dimenticare il finale dei Clowns del regista romagnolo, grazie al quale il brano lanciato dall’orchestra di Frank Chacksfield, è entrato per sempre nella storia del cinema e della cultura.

In realtà molte interpretazioni di grandi cantanti avrebbero potuto corredare egregiamente questa povera scrittura. Da Frank Sinatra, ai Platters, a Santo & Johnny, a Tom Jones. Soprattutto l’orchestra di Chacksfield l’ha resa famosa grazie all’inserimento dell’effetto sonoro della risacca. Ma più che nella pace dell’alternarsi delle maree, la memoria preferisce cullarsi in quella piccola arena rotonda di un circo in muratura dove l’Augusto e il Bianco si rincorrono con le note acute della tromba e un sapientissimo uso delle luci. “Fru Fru”, chiama il vecchio clown prima che gli venga l’idea: “Lo chiamerò con la tromba come quando lavorava con me”. Era una canzone molto bella che faceva piangere.

Ebb Tide, appunto “bassa marea” è uno di quei dolci brani musicali che suggeriscono nello stesso tempo malinconia e serenità, come una placida accettazione dell’esistenza, nella quale si compongono amarezza, dolore e sogno. Felicità + infelicità non producono tristezza, ma musica come quella di Maxwell. Ed ecco risuonare la domanda eterna dell’esistenza che chiunque si pone in ogni momento e in ogni luogo: “io corro al tuo fianco come la marea che sta arrivando con un solo pensiero che mi brucia nella mente, si apriranno le tue braccia? E alla fine io trovo la pace nella rete delle tue braccia”.

Ebb Tide (Frank Sinatra)

Ebb Tide (I clowns)

Ebb Tide (Frank Chacksfield)

Ebb Tide (Platters)

 

First the tide rushes in
Plants a kiss on the shore
Then rolls out to sea
And the sea is very still once more
So I rush to your side
Like the oncoming tide
With one burning thought
Will your arms open wide?

At last, we’re face to face
And as we kiss through an embrace
I can tell, I can feel
You are love, you are real
Really mine
In the rain, in the dark, in the sun
Like the tide at its ebb
I’m at peace in the web
Of your arms

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