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El Gato Montés, Manuel Penella Moreno (1916)

Facciamo un salto all’indietro di quasi un secolo, ma per favore, cari lettori affezionati, non snobbate l’ascolto di questa musica. Si va nella Spagna profonda, nella musica popolare più caratterizzata del mondo che parla di matadores, picadores y toros hermosos, E proprio per questo è diventata patrimonio di tutti.

E’ stata riscoperta da poco, grazie a Placido Domingo,  quest’opera del compositore valenciano Manuel Penella Moreno, El Gato Montés, che fu rappresentata per la prima volta nel 1916. Ma il brano più famoso, che porta lo stesso titolo, è diventato da subito un classico del paso doble, il ballo spagnolo che fa parte delle cinque specialità latine riconosciute a livello internazionale per le  competizioni sportive.
Ballo della teatralità e dell’interpretazione, il paso doble nasce in Spagna nei primi anni del ‘900 nell’ambiente delle arene, ma la sua tecnica è stata studiata e approfondita in Inghilterra. Inizialmente, si trattava di una particolare base musicale che accompagnava la sfilata delle quadriglie negli spettacoli di corrida. La musica era potente, molto ritmata e coinvolgente, ma anche solenne come una marcia militare, come si conviene a un atto altamente drammatico e assolutamente rischioso.
Partendo da questa tradizione Penella,  singolare figura di avventuriero e artista specializzato in musica per le riviste e gli spettacoli leggeri, compone la sua opera più famosa El Gato Montés, della quale è autore anche del libretto, che è la storia di una rivalità d’amore fra un torero, Rafael Ruiz, e un bandolero, Juanillo  detto el “Gato Montés”  entrambi innamorati della gitana Soleà. Ne conseguono duelli a coltellate e alla fine muoiono entrambi.  L’opera si rappresentava raramente, ma dopo la riscoperta di Domingo è tornata sulle scene madrilene.
Tornando al paso doble, durante la danza i ballerini devono raccontare la sfida tra toro e torero, sottomissione e attacco. L’atteggiamento e l’espressione corporea deve essere aggressiva, mentre si deve mantenere la posizione delle braccia come se si usasse la cappa . La coppia deve esprimere energia, ma nello stesso tempo occorre che mantenga un rigore formale costante in tutti i movimenti.
Nel corso degli anni il paso doble ha assimilato anche diverse figure appartenenti al flamenco e ha elevato a figura-simbolo il surplace che impone di battere il tacco a ogni chiusura di piedi. In Francia e in Inghilterra ebbe notevole successo. Molti studiosi si dedicarono alla sua codificazione. Il primo manuale con la standardizzazione dei passi è inglese e risale al 1938. Nel 1954 fu inserito nella disciplina danze latino – americane.

Manolo Escobar

Orchestra

El redondel bajo el sol
parece un clavel,
y es al empezar igual que un altar
color de miel.
Suena el clarín y sale el toro,
¡Olé!, gritan a coro,
y el matador tabaco y oro
mira al burel como un tesoro
y sin dudar se va “pa” el.

ESTRIBILLO
Echale más valor,
búscale sin temor,
anda, recréate en la suerte
y olvide que la muerte
acecha a perderte.
Piénsalo y párate,
mátalo a volapié,
anda, no ves que ya se humilla
busca que ruede sin puntilla
suena un ¡olé! y la plaza entera
es un clamor toda puesta en pieII

Negro carbón del toril,
igual que un ciclón,
el torito aquel pisa el redondel
y es un leon.
Sale a correr con alegría,
sueña la plaza es mía,
y el matador que desconfía
dice al pasar con valentía:
“sin compasión te he de matar”

Nella foto Manuel Penella è al centro

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