Everybody Hurts, R.E.M. (1992) | StampToscana
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Everybody Hurts, R.E.M. (1992)

Al calar delle speranze e delle illusioni fa bene ripiegarsi su se stessi e ascoltare della buona musica, meglio se consolatorio e ottimo se fa parte del grande repertorio rock della fine del ‘900.

Forse l’avete capito, qui si parla dei R.E.M. e del loro ottavo album che viene considerato il capolavoro della band di Athens (Georgia): “Automatic fo the People” del 1992, nel quale – scrive l’enciclopedia del Pop-Rock – “sgranano dodici perle, prevalentemente acustiche, con un taglio di luce melanconico e amare ballate cantate da Stipe ai suoi vertici”.

Tra queste perle c’è Everybody Hurts , una delle ballate più apprezzate dal pubblico, tendenzialmente folk, che dimostra come la bella musica unita a parole semplici e coinvolgenti possa davvero contribuire a farti coraggio e a tenere duro anche nelle situazioni più difficile, quando sei solo e senti che la vita non ti può dare quello che desideri.

Semplicemente cantando insieme con gli altri, perché “Perché tutti soffrono” e dunque “non arrenderti “ e “cerca conforto nei tuoi amici”. Dunque “tieni duro, tieni duro, tieni duro, tieni duro, tieni duro, tieni duro, tieni duro”.

 

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