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Fever, Michael Bublé (2003)

Uno swing famoso che fa da prima traccia dell’album che ha lanciato il cantante italo-canadese in tutto il mondo e che porta nel titolo il suo nome. Quando l’abbiamo ascoltato, si è capito che il “bel canto” all’americana aveva trovato un legittimo erede.

Italiano Michael lo è dalla parte del nonno Demetrio Santagà, originario di Preganziol, in provincia di Treviso, che sposò Iolanda, nata a Carrufo, nella provincia dell’Aquila. I biografi raccontano che la sua fortuna fu di essere invitato a cantare alla festa di matrimonio della figlia del primo ministro Brian Mulroney. Fra gli ospiti c’era un produttore musicale importante che colpito dal talento del ragazzo decise di offrirgli un contratto. E fin qui siamo in pieno stereotipo da martirologio. In genere al santo viene dedicata un’apparizione che gli fa cambiare vita, ma Bublé più che cambiarla la vita l’ha solo accompagnata con quella voce che si ritrova. La sua capacità artistica è sicuramente paragonabile a quella dei Sinatra, dei Dean Martin, dei Crosby.

Un cocktail nel quale si mescolano le voci, le intonazioni che hanno fatto la storia della musica. Date una scorsa a quell’album dell’esordio mondiale che ha venduto 22 milioni di copie: c’è di tutto dai grandi pezzi jazzistici, alle cover di brani dei Queen, di George Michael e Van Morrison. C’è anche il superclassico “The Way You Look Tonight” di Fred Astaire e Frank Sinatra. Fever è la canzone di Eddie Cooley e John Davenport del 1956 che è stata interpretata da tutti i grandi della seconda metà del Novecento. In Italia fu cantata da Bruno Lauzi che la incise su un testo umoristico dedicato a Garibaldi e alle sue gesta: “Garibaldi fu ferito….”. Il testo inglese è invece il racconto di una febbre d’amore con riferimenti alle grandi storie di GIulietta e Romeo e di Pocahontas e il capitano Smith. Insomma “tu mi dai la febbre” giorno e notte, con i tuoi baci e la tua presenza. Ma tutti si ammalano di questa febbre e bruciano d’amore il che però è veramente un bel modo di bruciare: “But what a lovely way to burn”.

never know how much i love you
never know how much i care
when you put your arms around me
I give you fever that’s so hard to bare

you give me fever
when you kiss me
fever when you hold me tight
Fever
In the morning
Fever all through the night

Sun lights up the day time
moon lights up the night
I light up when you call my name
and you know i’m gonna treat you right

you give me fever
when you kiss me
fever when you hold me tight
Fever
In the morning
Fever all through the night

Everybodies got the fever
That is somethin you all know
Fever is’nt such a new thing
Fever start long ago

Romeo love Juliet
Juliet she felt the same
When he put his arms around her
He said Julie baby your my flame

Now give me fever
When were kissin
Fever with that flame in you
Fever
I’m a fire
Fever yeah i burn for you

Captain smith and pocahontas
had a very mad affair
When her daddy tried to kill him
She said daddy oh don’t you dare

He gives me fever
With his kisses
fever when he holds me tight
Fever
I’m his misses
Daddy won’t you treat him right

Now you listened to my story
Here’s the point that i have made
Chicks were born to give you fever
Be it fair and have a sense of game

They give you fever
when you kiss them
Fever if you really learned
Fever
Till you sizzlen
But what a lovely way to burn

But what a lovely way to burn
But what a lovely way to burn
But what a lovely way to burn

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