energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Il Gatto e la Volpe, Edoardo Bennato (1977)

Con il mondo musicale che va alla ricerca dei grandi esperimenti di opera rock,  uno spettacolo musicale basato sul genere rock, che hanno avuto più o meno successo, ce n’è uno che vale la pena di riproporre, proprio accanto a Tommy dei Who, anche se i suoi brani non sono strutturati in forma drammatica.  Il suo autore, Edoardo Bennato, è stato uno dei più originali interpreti della scuola italiana e il suo album, Burattino Senza Fili, è una trasposizione moderna del Pinocchio di Carlo Collodi.

Si tratta senza dubbio dell’opera più compiuta di Bennato che ha trovato nella novella la materia ideale per trasmettere il suo messaggio contro il potere e i suoi simboli. Siamo negli anni 70 e la contrapposizione dei giovani a un potere che finge soltanto di ascoltarli diventa più forte e gridata. Quindi c’è una forte sintonia fra gli umori che circolano bella società italiana e questo cantautore aggressivo, sardonico, irrispettoso di fronte a ogni manifestazione di un potere che non riesce a rinnovarsi. Alcuni pezzi dei primi suoi album, I buoni e i cattivi (1974) e Io che non sono l’imperatore (1975) raccolgono immediatamente l’attenzione degli ascoltatori, come per esempio Meno male che adesso non c’è Nerone, Salviamo il salvabile o Affacciati affacciati che chiama in causa il papa Paolo VI.

Ma il grande successo arriva poco dopo, nel 1977, con Burattino Senza Fili, che gli offre la metafora giusta “per raccontare le proprie visioni di disincanto e di distacco dalla cultura dominante”, come scrive il Dizionario del Pop Rock. E’ una strada completamente diversa da quella intrapresa da un altro grande interprete dei cambiamenti della società italiana del tempo, Franco Battiato, che usa l’arma di un’ironia distaccata, più intellettuale, ma ugualmente feroce.

Bennato punta invece sulla critica sociale basata su una forte tensione morale. Così i personaggi di Pinocchio – Il gatto e la volpe, Tu grillo parlante, Mangiafuoco,  il giudice di In prigione, in prigione – sono altrettante facce di un sistema di pregiudizi e valori conservatori il cui obiettivo è quello di respingere ed emarginare il diverso, cioè chi non accetta i precetti e i modelli della cultura dominante.

Con questo album che ha venduto più di un milione di copie, Bennato non solo si dimostra uno dei migliori interpreti del personaggio di Collodi, ma soprattutto arriva a una maturità compositiva che riesce a integrare perfettamente il rock con la tradizione melodica italiana. Fra i pezzi del Burattino senza fili Il Gatto e la Volpe è sicuramente uno dei più riusciti e rimane fra i più grandi successi del cantautore. Qui sono presi di mira quei personaggi tutta apparenza e ipocrisia il cui obiettivo è lucrare sulle persone per bene fingendo di aiutarle e consigliarle. In questi anni ne abbiamo sperimentate davvero tante.

 

Print Friendly, PDF & Email
Translate »