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Hey Hey Rise Up, Pink Floyd (2022)

I Pink Floyd (David Gilmour, Nick Mason) escono dal letargo nel quale si trovavano da 28 anni e pubblicano una nuova canzone che è un omaggio alla popolazione ucraina che sta combattendo contro gli invasori russi. Il brano si intitola Hey Hey Rise Up ed è il frutto dell’indignazione di Gilmour di fronte alla barbarie degli aggressori.

A Gilmour è stato mostrato qualche settimana fa un video postato da Andriy Khlyvnyuk, frontman della rock band ucraina Boombox. Con loro, nel 2015 l’ultimo leader dei Pink Floyd aveva partecipato a un concerto di beneficenza a Londra. Quando i russi hanno invaso il loro paese, i Boombox era in tour negli Stati Uniti, ma Andriy ha deciso di tornare per combattere. Nel video lo si vedeva in uniforme militare all’esterno della cattedrale di Kiev, mentre cantava senza accompagnamento musicale Oh, the Red Viburnum in the Meadow, una canzone di protesta del 1914 in onore di chi aveva combattuto per l’indipendenza dell’Ucraina.

E’ una cosa intollerabile cosa diavolo posso fare?“. Gilmour, la cui nuora è ucraina,  ha deciso di utilizzare il canto di Andriy per creare un pezzo stile Pink Floyd destinando tutto il ricavato per l’aiuto umanitario all’Ucraina. Così ha chiamato Mason, Guy Pratt bassista da lungo tempo della band e il compositore e musicista Nitin Sawhney alle tastiere.  “Un contributo a far sentire agli ucraini che il mondo è con loro”.

Andriy Khlyvnyuk è rimasto ferito da un colpo di mortaio.

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