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Hymne à l’amour, Edith Piaf (1950)

Una notizia da Parigi riporta alla memoria la grande Edith Piaf. Gli uccellini che avevano dato il loro nome alla cantante francese rischiano infatti di scomparire dal cielo di Parigi. In argot infatti i moineaux  vengono chiamati “piaf”, il soprannome che rese celebre Edith Giovanna Gassion in tutto il mondo che divenne il “passerotto” sia per la sua taglia minuta che per la sua ugola d’oro.

Ora i piaf parigini sono in via di estensione, a meno che non si corra rapidamente ai ripari. Secondo due associazioni parigine che ne sorvegliano la popolazione, le coppie di passeri sarebbero passate dalle 40.000 del 1962 a  meno di 10.000.  I motivi che stanno provocando questa rivoluzione nel cielo parigino sarebbero vari: dai restauri delle facciate dei palazzi che fanno scomparire quelle fessure accoglienti per i nidi alla progressiva scomparsa all’interno della città di quei terreni incolti e abbandonati dove vivono piccoli insetti e crescono piante selvatiche dei cui semi sono ghiotti i passerotti. Il problema è tanto serio che il comune di Parigi ha ora deciso di cercare di correre ai ripari.

Non solo progettando attorno alla città una trentina di ettari di verde ma anche invitando i parigini a piantare nelle fioriere dei cortili di casa le granaglie gradite agli uccellini. La lista dei semi consigliati è già on line.  Il comune ha anche deciso di ovviare ai danni dei restauri delle facciate istallando in parchi, giardini e anche negli edifici municipali  casette-nidi per permettere ai “piaf” di nidificare nuovamente in città.

Una mobilitazione che è indirettamente un omaggio anche a Edith, e alle sue meravigliose canzoni. Qui si può ascoltare l’Hymne à l’amour che la Piaf scrisse nel 1950 in memoria del grande amore della sua vita, il pugile francese Marcel Cerdan, morto nel 1949 in un incidente aereo.

 

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