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I Was Made for Loving You, Kiss (1979)

Via quell’aria di superiorità divertita. Qui siamo di fronte a uno dei più clamorosi casi di rock-marketing della storia di questo genere musicale. Roba da studiare con serietà e attenzione, se si vogliono vendere milioni di dischi.

In 40 anni di attività i Kiss ne hanno venduti più di settanta milioni di copie, “passando dall’heavy metal scontato e roboante sostenuto da live show all’insegna del kitsch esasperato, al pop altrettanto manierato, ma non meno accattivante”, come dice l’enciclopedia del rock. Analizziamola questa formula di successo, perché è molto interessante. Peter Criss, Gene Simmons, Paul Stanley e Ace Freshley fondano il gruppo nel 1972 a New York e subito capiscono un concetto base: è cominciata la grande stagione del rock spettacolo, del rock che riempie gli stadi, che colpisce il gusto e l’immaginario del pubblico di tutto il mondo. Cosa fare? Semplice, mettere a punto un sound facile che nello stesso tempo attiri chi ama l’hard rock e chi invece preferisce il pop delle ballate leggere, aggiungervi una serie di elementi scenici che colpiscano la gente con “tocchi” mutuati dai grandi fenomeni di comunicazione e condire il tutto infine con una colossale campagna promozionale fatta di trucchi, magliette, gadget di ogni genere.

In particolare il trucco è interessante perché connota ciascun componente come un personaggio da fumetto, qualcosa che può diventare un bambolotto per bambini: c’è il figlio delle stelle (Starchild – Paul Stanley), il demone (Demon, Gene Simmons), l’uomo dello spazio (Spaceman, Ace Frehley e Tommy Thayer), l’uomo gatto (The Catman – Peter Criss e Eric Singer), la volpe (The Fox – Eric Carr), il guerriero egiziano (The Ankh Warrior- Vinnie Vincent). Come vedete si mescolano tutti i personaggi dell’industria dell’immaginario e del fantastico dell’epoca: da Batman a guerre stellari, dall’esoterico al demoniaco, ai simboli nazi. Poco è originale, molto è imitativo. Vi ricordate che Peter Gabriel, frontman dei Genesis, si metteva una maschera da volpe, proprio in quegli anni? E anche la grafica del marchio della band con quelle due “s” di Kiss che si raddrizzano teutonicamente a formare il lugubre logo delle SS naziste fa parte di questa straordinaria mistura di kitsch che ha un solo obiettivo, attrarre l’attenzione dello spettatore e tenerla viva con il sapiente uso dei movimenti più o meno sensuali e l’apparato scenico carico e luccicante. Nel 1977 fu lanciato un fumetto con il gruppo come portagonista del quale si disse che il rosso dell’onchiostro era fatto con stille di sangue dei rockers. L’anno dopo arrivò puntuale anche il cartone animato.

Il successo mondiale arriva nel 1975 col doppio dal vivo Alive!, quando i Kiss decisero che lo stile e il genere delll’inizio era troppo duro per l’obiettivo di fare quattrini a palate che si erano posti. La loro parabola ascendente durò cinque anni, fino a che, alla fine degl anni 70, altre mode si affermarono, altre sensibilità si imposero sul mercato e I Was Made for Loving You del 1979 fu l’ultimo dei loro brani a entrare in classifica. Fra uscite, incidenti, malattie fatali, ritorni all’heavy, il gruppo continuò comunque la sua carriera tornando periodicamente a far parlare pubblico e classifiche con reunion e greatest hits.  Ma la vera grande stagione, quella che fa da scuola per tutti gli adepti del rock marketing è quella degli anni 70.

 

 

 

 

Tonight I wanna give it all to you
In the darkness
There’s so much I wanna do
And tonight I wanna lay it at your feet
‘Cause girl, I was made for you
And girl, you were made for me

I was made for lovin’ you baby
You were made for lovin’ me
And I can’t get enough of you baby
Can you get enough of me

Tonight I wanna see it in your eyes
Feel the magic
There’s something that drives me wild
And tonight we’re gonna make it all come true
‘Cause girl, you were made for me
And girl I was made for you

I was made for lovin’ you baby
You were made for lovin’ me
And I can’t get enough of you baby
Can you get enough of me

I was made for lovin’ you baby
You were made for lovin’ me
And I can give it all to you baby
Can you give it all to me

Oh, can’t get enough, oh, oh
I can’t get enough, oh, oh
I can’t get enough
Yeah, ha

Do, do, do, do, do, do, do, do, do
Do, do, do, do, do, do, do
Do, do, do, do, do, do, do, do, do
Do, do, do, do, do, do, do

I was made for lovin’ you baby
You were made for lovin’ me
And I can’t get enough of you baby
Can you get enough of me

Oh, I was made, you were made
I can’t get enough
No, I can’t get enough

I was made for lovin’ you baby
You were made for lovin’ me
And I can’t get enough of you baby
Can you get enough of me

I was made for lovin’ you baby
You were made for lovin’ me
And I can give it all to you baby

 

 

 

 

 

I Was Made for Loving You

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