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Il Sole e La Luna, Club Dogo (2010)

 Nell’era dei social network sono tra gli artisti più tecnologici, tra post su Facebook e tweet su Twitter. Ed è con un messaggio congiunto sulle due piattaforme più frequentate al Mondo che il 12 aprile i Club Dogo, il gruppo hip hop milanese, hanno annunciato l’uscita per il 24 aprile del singolo Cattivi Esempi, che precederà l’uscita del nuovo album

Sono di certo un gruppo trend maker i Club Dogo, ovvero un collettivo capace di influenzare stile e linguaggio non solo dei fans sparsi per l’Italia, ma anche per tutte quelle realtà che nel nostro Paese cercano di farsi largo nello showbiz musicale con un genere, l’hip hop, spesso scimmiottato al confronto dei duri rapper americani. I Club Dogo tuttavia, sguardo truce, tatuaggi in vista e linguaggio crudo, sono una realtà fondamentale nel loro genere in Italia, forse gli unici, con Fabri Fibra e Marracash, a poter essere equiparati ai rapper d’Oltreoceano. Il beat del beat maker Don Joe è sempre incalzante, perfetto per entrarti in testa e non uscire più come quei jingle pubblicitari di fine ’80/prima metà dei ’90, e su di esso si snodano taglienti, reali e allo stesso tempo divertenti le rime dei rapper Jake La Furia, la cui voce è una bomba al punto da essere universalmente considerato nell’ambiente “il vero Re di Milano” (la capitale dell’hip hop italiano), e Guè Pequeno, abile a sfruttare un difetto fisico (è letteralmente guercio, ha un occhio semichiuso) fino a farlo diventare un soprannome e una ricorrenza nelle sue strofe. Parlano spesso di scene di vita brutale i Dogo: droga, sesso e strada sono all’ordine dei loro testi. Tuttavia, come tutti i duri, hanno una parte del cuore estremamente dolce, spesso legata agli affetti familiari e all’amicizia. Come emerge da uno dei brani più intimistici, Il Sole e la Luna, tratto del loro ultimo (ancora per poco) lavoro Che Bello Essere Noi del 2010. In esso Jake e Guè non nascondono niente, né gli errori commessi in una gioventù non troppo lontana ma di certo troppo sfrenata, né l’amore per chi ha dato loro la possibilità di vivere, per quello che per gran parte di noi rappresenta l’affetto più grande della vita: la mamma.

“Mi hai visto piangere
di rabbia e di disperazione,
e poi fare un concerto
con migliaia di persone,
siamo legati
anche se non c’è più il cordone,
e ancora quando me ne vado
fai la raccomandazione,
dici che è andato tutto bene
sei orgogliosa della musica,
sono figlio unico
di una madre unica…”

Questi sono i Dogo. Forse a volte dei cattivi esempi, come canteranno nella loro prossima hit. Ma con un cuore.

 

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