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Il venait d’avoir 18 ans, Dalida (1973)

Uno dei tormentoni dell’estate sui  magazine transalpini  è stata la differenza di età fra Emmanuel Macron, 38 anni, ex ministro dell’economia francese, e la moglie Brigitte che di anni ne ha 63, cioè 25 più di lui. E puntuale una rilevazione dell’Istituto statistico francese Insee mette in evidenza che le coppie nelle quali lei è più vecchia di lui sono in crescita: sono il 16% delle coppie, mentre negli anni ’60 a stento arrivavano al 10 per cento. La differenza media è di 2,5 anni e solo nell’8% supera i 10 anni. Una tendenza che secondo l’Istituto è destinata ad aumentare.

Non che la circostanza della partner più vecchia fosse del tutto trascurata in passato anche se le coppie interessate mantenevano un riserbo come se fosse una sorta di peccato sociale. Colette, la scrittrice, non esitò nella prima metà del Novecento a raccontare che il suo amante era più giovane di trent’anni.

Tuttavia i francesi possono vantare anche una bella canzone cantata da Dalida che racconta proprio la storia di Colette. “Il venait d’avoir 18 ans”, “compiva 18 anni”, composta da Pascal Sevran, Serge Lebrail e Pascal Auriat nel 1973, è per l’appunto la storia di una donna di 36 anni il giorno nel giorno in cui lui, il ragazzo che ama compie 18 anni e dunque è arrivato il momento di manifestargli il suo amore.

Quanto i tempi sono cambiati rispetto a quelli di Colette quando un rapporto di questa natura era condannato. Nella canzone prevale la malinconia, perché questa storia non può avere futuro, ma lei è contenta di rivivere il momento magico da ragazzina, con il trucco, il “rimettere in ordine i suoi capelli”. Alla fine, però si rende conto di avere “due volte 18 anni”:  “E mentre si rivestiva, già sconfitta, ritrovavo la mia solitudine. Avrei voluto trattenerlo. Eppure, l’ho lasciato andare senza fare un gesto. Mi ha detto : « Non era poi cosi’ male » con il candore infernale della sua giovinezza. Ho rimesso in ordine i capelli, un po’ più di matita sugli occhi per abitudine. Avevo semplicemente dimenticato di avere due volte diciott’anni”.

 

 

 

 

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