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La mer, Charles Trénet (1946)

Trénet è stato in assoluto uno dei grandi chansonnier della musica popolare. Grazie a lui la Francia ha resistito per decenni all’invasione della musica d’oltre Atlantico. Negli anni 40 è stato il padrone assoluto delle scene canore e non solo in patria.

Quando morì, nel 2001, si contarono più di mille canzoni scritte nella sua lunga carriera e fra queste molte scritte per colleghi altrettanto illustri come Y’a de la joie per Maurice Chevalier o C’est la vie qui va che segnò il debutto di Yves Montand nel 1937. Trénet  esordì nello spettacolo musicale insieme al pianista svizzero Johnny Hess, a formare una coppia di cabaret che interpretava non solo brani di provenienza da oltre atlantico, ma anche pezzi scritti da loro come Sous le lit de Lily e Rendezvous sous la pluie. Verso la fine degli anni 30, cominciò la sua carriera di solista con pezzi interamente scritti da lui che cominciavano ad avere un successo sempre più largo come Boum!, Je chante, La Polka du Roi, e Vous oubliez votre cheval.

Durante la guerra continuò la sua attività, passando da uno stile più da musical e varietà, a uno più intimista più poetico che si guadagnò l’ammirazione e la lode di Jean Cocteu. Nel 1943 Que Reste-T-il De Nos Amours diventò la canzone d’amore più conosciuta in Francia, una specia di rifugio dello spirito negli anni crudeli dell’occupazione nazista. La Douce France (1943) venne considerata dai suoi connazionali una valida alternativa alla Marsigliese. Tuttavia, la sua presenza attiva sulle scene parigine nel periodo dell’occupazione nazista hanno sollevato accuse contro di lui e discussioni, ma Trénet è stato assolto dal pubblico tanto che il suo ottantesimo compleanno è stato celebrato con una maratona canora di tre giorni con la partecipazione di 70 cantanti che hanno interpretato più di 200 sue canzoni.

Fu La Mer (1946) che decretò definitivamente il suo successo, aprendo un lungo periodo di concerti e apparizioni in tutti i canali mediatici che cominciavano a diffondersi: nel cinema soprattutto, ma anche negli studi  televisivi di tutta Europa. La canzone fu registrata 4mila volte. In inglese, per esempio, Beyond the Sea, fu cantata da interpreti dallo stile completamente diverso come Bing Crosby e Stevie Wonder. Per anni è stata la colonna sonora di una trasmissione televisiva giapponese. Condivide con il generale De Gaulle il soprannome di “Grand Charles”.   

Foto: www.paroles2chansons.com

 

 

La mer
Douce France
Que Reste-T-il De Nos Amours
.
Qu’on voit danser le long des golfes clairs
A des reflets d’argent
La mer
Des reflets changeants
Sous la pluie

La mer
Au ciel d’ete confond
Ses blancs moutons
Avec les anges si purs
La mer bergere d’azur
Infinie

Voyez
Pres des etangs
Ces grands roseaux mouilles
Voyez
Ces oiseaux blancs
Et ces maisons rouillees

La mer
Les a berces
Le long des golfes clairs
Et d’une chanson d’amour
La mer
A berce mon coeur pour la vie

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