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Lazarus, David Bowie (2016)

E’ morto la scorsa notte David Bowie dopo aver lottato per 18 mesi contro il cancro. Aveva 69 anni. Bowie, il “Duca bianco” è stato forse il più versatile genio del pop, riuscendo nella sua lunga carriera ad anticipare i cambiamenti del gusto e dei costumi dei giovani di tutto il mondo. Sicuramente un artista totale come è stato definito: cantante, compositore, attore, arti visive: in cinque decenni di musica rock non si è mai accontentato di gestire il successo e l’immagine conquistata sui palcoscenici  e negli stadi di tutto il mondo, cercando vie e soluzioni nuove anche attraverso la creazione di alter ego come Ziggy Stardust, Halloween Jack, Nathan Adler e The Thin White Duke ( il “Duca Bianco”).

Proprio questa dedizione al fatto artistico lo ha portato in questi anni a rimanere in silenzio per lunghi periodi per tornare di nuovo sulle scene con qualcosa di assolutamente originale. Lo ha fatto fino all’ultimo, presentando nei giorni scorsi il suo album Blackstar, accolto da critiche entusiastiche, che è balzato nelle prime posizioni delle classifiche di tutto il  mondo. Bleckstar è stato il 25esimo lavoro in studio, uscito tre anni dopo la pubblicazione di  ‘The Next Day’ nel 2013.

Fra le tracce del nuovo album c’è Lazarus, impressionante performance dell’artista malato e s0fferente, ma sempre pronto a gridare il suo tormento interiore, la sua voglia di perfezione. Fra i film che ha interpretato, il successo è venuto nel 1976 come protagonista del film di fantascienza ‘L’uomo che cadde sulla Terra” di Nicolas Roeg. Tra i suoi brani che fanno parte del canzoniere di tutto il mondo ci sono ‘Life on Mars?’, ‘Space Oddity’, ‘Starman’ ed ‘Heroes’.

 

 

Foto: www.youtube.com

 

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