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Lil Watan, Mashrou’ Leila (2013)

I Mashrou’ Leila sono un gruppo rock di Beirut che l’anno scorso si è fatto conoscere in Italia per una breve tournée che è partita dal Festival  cinematografico Middle East Now di Firenze.  Vale la pena parlare di loro, in primo luogo perché è arrivata anche l’ora di raccontare qualcosa di diverso del Medio Oriente, non solo di violenze, di ingiustizie e odi secolari.  Per promuovere la pace e la conciliazione bisogna conoscere la gente comune, i suoi desideri, il suo immaginario, la cultura popolare. Il Libano in questo momento è un’oasi di tranquillità, che però si trova sempre nell’area che è l’epicentro del conflitto più lungo, più sanguinoso e più complicato nell’inquieto mondo di questi anni, e dunque resta un paese al fronte, esposto a tutte le intemperie.

Il gruppo, definito di rock alternativo si forma nel 2008 per opera di un gruppo di studenti dell’Università Americana di Beirut come reazione allo stress causato dall’instabilità politica. Alla Festa della musica di Beirut ottiene il primo successo e si impone subito all’attenzione del pubblico giovanile di tutta l’area per i  testi satirici di aperta critica nei confronti della società libanese e particolarmente espliciti sul sesso e  la politica.

Il nome che si sono dati mi porta al secondo motivo, assolutamente personale, del  fatto che vengono presentati ai lettori di Songs. Ebbene, non avevo mai visto una “danza del ventre rock” come quella che viene presentata nel video promozionale della band.

Mashrou’ Leila significa “progetto di una notte” o “progetto Leila”, il che ovviamente ha fatto pensare al tipo particolare di notte alla quale si riferivano e del resto qualcuno di loro ha detto, non si sa se sul serio o per scherzo, che l’idea di mettere insieme un gruppo musicale era nata per raccogliere i soldi per passare la notte con una certa Leila che sicuramente doveva avere delle doti particolari. Ufficialmente, però, è stato spiegato che il progetto di una notte si riferisce ai concerti rock che hanno luogo di notte.

Qualunque ne sia l’origine, il video ufficiale della band parrebbe piuttosto confermare la spiegazione più sbarazzina. La protagonista è infatti una conturbante ballerina di danza del ventre (che sia Leila?) che attrae e ipnotizza gli spettatori con i movimenti ritmici del corpo. Del resto è nella natura della danza dei paesi arabi essere così seducente, creando atmosfere di grande tensione sessuale. La tradizione si sposa con la sperimentazione della musica occidentale ed è anche per questo che Mashrou’ Leila hanno avuto molto successo nella loro prima uscita in Italia. “Lil Watan”  è uno dei brani contenuti nel loro terzo album, Raasük (2013).

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