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A Long Long Way to Go, Phil Collins (1985)

Per un po’ di tempo mi sono chiesto il significato del testo di “A long long way to go”, canzone composta da Phil Collins nel 1985, e inserita nell’album “A Jacket Required”. Ma è stato Phil in persona a spiegarlo, quando in quell’anno l’ha cantata insieme a Sting al Live Aid di Bob Geldof. “It’s  very pertinent”, disse in quella occasione memorabile soprattutto perché il batterista e cantante dei Genesis cantò nello stesso giorno a Londra e a Filadelfia grazie al Concorde, l’areo supersonico meraviglia tecnologica franco-britannica del tempo.  Ebbene sì, “A Long long way to go” è una canzone che vuole scuotere le coscienze dall’assuefazione al benessere e all’egoismo. “Pertinent” dunque lo era con il mega concerto rock che voleva creare una mobilitazione globale e raccogliere denaro per aiutare i paesi africani più poveri a superare la crisi del debito estero.

Mentre io sono qui seduto a pensare qualcosa da dire, o a parlare e parlare; mentre sono qui a cercare di muoverti  da qualche parte, c’è qualcuno che giace sanguinante in un campo, o un corpo è coperto di spazzatura  o si ferma il cuore di qualcuno amato da qualcuno.  Come puoi sopportare tutto questo? Certo puoi spegnere tutto se vuoi, puoi scacciare via questo pensiero, puoi voltare la testa dall’altra parte. Ma non ci riuscirai, perché questo pensiero torna e ritorna e ti fa capire che c’è ancora tanta strada da fare. Quell’invito provocatorio a scacciare questi pensieri era un chiaro ammonimento a quella “anestesia” dell’impegno e della responsabilità che in quei primi anni 80 stava affermandosi nelle società del ricco mondo occidentale.

Il pezzo è una delle più belle ballate composte da Collins, al livello di “In the Air tonight” o One more night” e tutte le altre che fanno parte del canzoniere di uno dei più multiformi geni musicali della scena rock. Batterista del gruppo progressive per eccellenza e poi cantante dello stessa gruppo dopo l’abbandono di Peter Gabriel, dal quale Phil ha detto di avere imparato tutto dell’arte canora, Collins è riuscito a mantenere uno stile compositivo che fa tesoro delle esperienze  degli anni 70, delle  nuove tendenze pop, ma senza mai trascurare, nella migliore tradizione Genesis, la profondità del testo espressa  con poche secche pennellate che ti frullano nella mente e si stampano nella memoria.

A Long Long Way to Go è un pezzo cult anche per gli appassionati di uno dei più fortunati serial polizieschi delle tv americana, Miami Vice. Essa accompagna infatti le sequenze del funerale della moglie di Ricardo Tubbs, il partner di Sonny Crocket, uccisa dal figlio di un grande trafficante di droga (stagione 2, episodio 23). Il ritmo malinconico ma non rassegnato della canzone ne è una perfetta colonna sonora.

Foto: article.wn.com

 

 

 

 

 

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