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Miles Away, Madonna (2008)

Miles Away è una singolare canzone: sembra un gesto d’amore, dolce e romantico, e invece è l’anticamera di un divorzio che dopo sei  anni continua a fare notizia.  “E’ un pezzo per quelli emozionalmente ritardati”: fu il  dono tombale che Madonna dedicò al suo ex marito Guy Ritchie dopo avere scritto la canzone, che a sua volta era stata ispirata dallo stesso sposino: nel comporla l’idolo pop aveva intensamente pensato a Guy e alla continua e frustrante relazione a distanza fra due sposi innamorati, visto che lei americana, lui britannico erano spesso divisi da un oceano.

La storia ha deliziato anche quest’anno il sereno relax dei villeggianti che sulla spiaggia o sulla poltrona di casa hanno letto le note all’acido dei giornali di gossip. Nel fare un resumé delle relazioni finite male (in attesa di vedere come va a finire tra Jay-Z e Beyoncé)  Vanity Fair racconta di nuovo la rottura anglo-americana che è finita bene per il bravo regista dato che non ne poteva più dell’olio di serpente anti-invecchiamento della Ciccone (circa 1000 dollari al boccettino),  del divieto di accendere la televisione e soprattutto del fatto che i  momenti intimi dovevano avere sempre come colonna sonora le canzoni di lei. “Emozionalmente ritardata sarà lei”, le mandò a dire sempre rigorosamente tramite giornali e si mise in tasca i 90 milioni di dollari di buonuscita con i quali fu conclusa la pace fra i due Roses.

Accadde tutto nell’ultimo quarto del 2008. La ballata dolce  e malinconica era l’ideale per parlare di una condizione sempre più comune fra le coppie del terzo millennio: tutte e due lavorano e viaggiano in paesi lontani migliaia di chilometri l’uno dall’altro, distanze che per gli innamorati diventano fonte continua di frustrazione. Ma attenzione, confessò la stessa Madonna durante un concerto, la distanza favorisce anche la sincerità, e per questo che la canzone tocca la sensibilità di persone “che hanno problemi con la loro intimità”.

Parole che suonano come l’ouverture delle ostilità. Dai problemi di intimità all’emozionalmente ritardato il passo è brevissimo e arrivò puntuale dopo pochi giorni. “lo sento nella tua voce quanto sei lontano, non hai paura di dirmi quanto sei lontano e mi figuro che la parte migliore del nostro rapporto è quanto sei lontano”, canta la pop star ultima maniera che si attarda in un gioco di specchi che riflettono volti e sentimenti  che cominciano a svanire come il sogno complicato della protagonista.   Della canzone esistono versioni differenti. C’è quella del tour di lancio dell’album che la conteneva e c’è quella a tempo di valzer inglese che per “gli emozionalmente ritardati” è assai più evocativa.

 

 

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