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Non vivo più senza te, Biagio Antonacci (2012)

E’ stato uno dei tormentoni dell’estate 2012. La melodia travolgente e inconfondibile di questo pezzo da mesi invade chioschi sulla spiaggia, iPod di giovani e meno giovani impegnati nel rafforzamento della tintarella, casse delle discoteche nel pre-serata, nella versione classica come in qualche remix.

“Non vivo più senza te”, ultimo singolo di Biagio Antonacci, certifica ancora una volta come il cantautore milanese, all’alba dei 50 anni, sia uno degli artisti più versatili del panorama cantautoriale italiano. Con questa traccia Biagio aggiunge una nuova perla al suo già ricco repertorio di stili, aggiungendo così anche il pop latino, contorniato dalla melodia della pizzica, ad un armadio già contenente, oltre ai classici schemi della musica leggera, del rock (vedi “Liberatemi”, hit degli esordi che quest’anno compie 20 anni) e dell’hip hop (“Ubbidirò”, targata 2010 e composta assieme ai Club Dogo, gruppo rap a sua volta sulla breccia quest’estate con il singolo “P.E.S.”).

Artista completo Biagio, ancora una volta, e forse è per questo che l’eccentrico Simone Cristicchi nel 2005 gli dedicò la celebre “Vorrei cantare come Biagio Antonacci”… Potendo fare un paragone non casuale, con “Non vivo più senza te” Antonacci ricalca le orme di Gianni Morandi quando se ne uscì con “Banane e lampone”, svolta esotica nella carriera di colui che, guarda caso, è il nonno dei due figli di Biagio (nati dalla relazione del cantante con Marianna Morandi). In “Non vivo più senza te” Biagio Antonacci canta una terra molto amata dalla popolazione italiana, il Salento, in modo scanzonato, sensuale, ironico e profondamente divertente (oltre che divertito, basta guardare il video per accorgersene).

E’ un omaggio in una certa maniera alle sue origini, essendo il padre nativo di Ruvo di Puglia. In attesa di un nuovo genere nel calderone musicale di Biagio Antonacci, “Non vivo più senza te”.

 

Non vivo più senza te

 

Non vivo più senza te senza te, anche se, anche se con la vacanza in Salento prendo tempo dentro me
non vivo più senza te, anche se, anche se una signora per bene ignora le mie lacrime.

E le mie mani, le mie mani, le mie mani van su, la sua bocca, la sua bocca punta sempre più a sud. La mia testa, la mia testa, la mia testa fa

No signora no (mi piaci)
No signora no (mi piaci)
No signora no (ti prego)

Non vivo più senza te anche se, anche se tanti papaveri rossi come il sangue inebriano
Non vivo più senza te anche se, anche se la luce cala puntuale sulla vecchia torre al mare.
sarà che il vino cala forte più veloce del sole, sarà che sono come un dolce che non riesci a evitare, sarà che ballano sta pizzica, sta pizzica

No signora no (mi piaci)
No signora no (mi piaci)
No signora no (ti prego)

E le mie mani, le mie mani, le mie mani van su, la sua bocca, la sua bocca punta sempre più a sud. La mia testa, la mia testa, la mia testa fa

No signora no (mi piaci)
No signora no (mi piaci)
No signora no (ti prego)

succedono, le cose poi succedono, il mondo è un buco piccolo, ci si ritroverà.
Le mode, i tempi galoppano tra i vortici e i sogni pettinandosi ritarderanno un pò…

mi piaci
mi piaci
ti prego

non vivo più senza te, anche se, anche se con la vacanza in Salento ho fatto un giro dentro me.
non vivo più senza te, anche se, anche se la solitudine è nera e non è sera, la solitudine è sporca e ti divora, la solitudine è suono che si sente senza te!

Foto: www.musickr.it

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