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Notas, Gotan Project (2006)

Che il tango argentino sia una forma d’arte composita (poesia-musica-danza) lo ha riconosciuto anche l’Unesco inserendolo nell’elenco dei patrimoni dell’umanità. E, come tutte le forme d’arte che si rispettano, ha avuto momenti diversi di avanguardia, fortuna, decadenza, rinascita

L’inizio del  terzo millennio ha segnato la fase della seconda rinascita, per merito dei Gotan Project, un gruppo franco-svizzero argentino costituitosi nel 1999, che ha inserito le sonorità elettroniche accanto a quelle tradizionali del bandoneòn, la fisarmonica inventata da un tedesco. Gotan è la traduzione in lunfardo (lo slang – italo-castigliano degli immigrati) della parole di origine africana tango che significa “insieme”. Gli esperti lo hanno definito “el tango nuevo” per distinguerlo dal “el nuevo tango”, rappresentato dalla musica colta e raffinata di Astor Piazzolla. La corrente riformista ha avuto il suo punto di partenza nell’album “la Revancha del Tango” del 2001, che ha venduto più di un milione di copie, ma la sua espressione più matura  è rappresentata dal secondo album,  “Lunàtico” del 2006 (Lunàtico era il cavallo da corso di Carlos Gardel, profeta fondatore di questa forma d’arte). Tra i pezzi più belli e interessanti, Notas ha tutte le caratteristiche per essere considerato il manifesto del tango nuevo per la tecnica compositiva, ma anche per il testo. In modo  scarno e sintetico si racconta della nascita del tango a cavallo fra 800 e 900, frutto del “melting pot” delle culture musicali delle diverse etnie emigrate in Argentina. Nei  ritmi africani del candombe, del  toque, della llamada de tambures, si inserisce la musica hispanica (habanera, flamenco) e quella melodica italiana: mescolate tutti gli ingredienti e ne verrà fuori quel particolare sonorità, quel ritmo che meglio rappresenta il mal di vivere, la fuga rabbiosa dalla solitudine e dalla paura. Ebbene sì, scriviamolo anche noi: “il tango è un pensiero triste che si balla”, ha scritto Enrique Santos Discépolo, uno dei massimi poeti del tango.
Africanos en las pampas argentinas
toques y llamadas de tambores
candombe, tango

Un gaucho y una guitarra
la payada milonguera y el fantasma de la indiada
china, cebame un mate
tango

Marineros, inmigrantes,
bandoneón, violín y flauta
habanera, canzonetas de los tanos
piano piano nació el tango

Nació el baile compadrito y orillero
guapo, futurista y nostalgioso
mestizaje de europeos, negros, indios
en el Río de la Plata
hace mucho, no se sabe justo cuándo
un buen día nació el Tango

foto: starpulse.com

 

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