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Pietre, Ricky Gianco (1967)

Ho scelto Pietre, ma c’è stato solo l’imbarazzo della scelta fra i più famosi brani che Ricky Gianco ha cantato venerdì 3 giugno al Puntone di Scarlino sullo sfondo di un magnifico golfo di Follonica all’imbrunire. Con una forza vocale intatta in un cantautore nato nel 1943 e con un talento musicale all’altezza dei tempi nei quali fu protagonista di primo rango della canzone d’autore italiana, Ricky ha partecipato a uno degli eventi del festival I luoghi del tempo, la manifestazione maremmana in cinque atti ideata da Lorenzo Luzzetti, che raggiunge il triplice obiettivo di trasmettere cultura del territorio, di deliziare i partecipanti con i prodotti delle aziende locali e di far conoscere splendide perle meno conosciute del paesaggio.

Così si è divertito a raccontare aneddoti e vicende reali delle sue canzoni più famose. Come per esempio la celeberrima Pregherò che aveva composto per sé quando faceva parte del Clan di Celentano, Detto Mariano e Gino Santercole e che invece Adriano la volle tutta per sé, offrendo in contraccambio il lancio associato di Tu vedrai, un altro pezzo di Gianco. E così via con pezzi di storia della musica pop. Eccezionale, per esempio, la sua imitazione di Elvis Presley con relativo racconto della rivalità che Little Richard mostrava verso di lui, fino al momento in cui accettò che Elvis fosse definito “The King of Rock”: “Niente da eccepire, perché io sono The Queen of Rock”, rispose ai giornalisti che cercavano di attizzare il fuoco della polemica: “Uno dei primi outcoming della storia”

Pietre, invece,  era una canzone che Ricky aveva fatto senza amarla troppo, tanto è vero che non volle cantarla al Sanremo del 1967. La sua casa discografica l’affidò allora ad Antoine, il cantante di origine corsa nato in Madagascar, uno dei solisti alla Donovan di quei tempi. L’aneddoto riguarda il dinoccolato e capelluto cantante francofono che “si era trascritto un fogliettino il testo della canzone”. Ma durante l’esecuzione, Antoine perse il fogliettino e risolse l’imbarazzo inventando un po’ e accompagnando il tutto con una serie di gag con l’orchestra. Finale al Puntone con la bellissima Il Vento dell’Est che ha fatto la fortuna di Gian Pieretti coautore

 

Foto: wikitesti.com

 

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