energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Rap da Felicidade, funk carioca (2016)

Le Olimpiadi di Rio si chiudono fra canti e danze del folclore brasiliano. Samba dunque per tutti con i migliori ballerini scatenati come nel più brillante carnevale carioca. Ma a poche ore dalla cerimonia di chiusura molti si sono domandati se ci sarà anche il funk carioca, la musica che incarna l’orgoglio delle favelas, la loro energia, ma anche la loro collera, la loro violenza, la loro voglia di essere trasgressivi per denunciare le storture e le disuguaglianze di un paese esplosivo.

Due settimane fa  ci fu la sorpresa che questo “ballo dei maledetti” fosse autorizzato a partecipare alla festa dello sport mondiale, anche perché da qualche tempo, proprio in vista dell’evento che ha messo il Brasile al centro dell’attenzione del mondo, le autorità di polizia erano partiti all’attacco contro i cultori e i DJ del genere per mostrare una città, Rio, completamente pacificato. Non a caso le squadre di poliziotti sono state chiamate Unidades de Policia pacificadora (UPP), squadre di polizia addetta alla pacificazione.

Ovviamente il 5 agosto scorso le dozzine di ballerini ammessi al Maracanà dalla vicina favela di Mangueira hanno presentato la versione meno violenta e scandalosa del Passinho, il misto di funk, hip – hop, frevo del carnevale di Recife che è stato inventato nella seconda metà degli anni 2000 dai ballerini  delle bidonvilles carioca, in particolare del Rap da Felicidade, l’inno delle favelas.

Ma cinque anni fa quando la favela di Rio fu invasa da giovani con le spalle nude e calzoncini corti che ballarono tutta la notte le autorità si preoccuparono per l’immagine che questa massa di giovani incuranti di regole e buone maniere potevano trasmettere in mondovisione. Da quel momento – racconta Le Magazin du Monde, il settimanale del più autorevole quotidiano francese – “il ballo funk di Chapadao” è diventato “un tempio della notte carioca un luogo dove si sente il polso della città e si dimentica per un istante la guerra civile strisciante che la insanguina ogni giorno un po’ di più”.Si dimentica gridando parole crude sessualmente esplicite, di rivolta e di sopravvivenza: “un rap pornografico”.

 

 

Foto: it.wikipedia.it

Print Friendly, PDF & Email
Translate »