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Somebody To Love, Jefferson Airplane (1967)

E’ morto Paul Kantner uno dei fondatori dei Jefferson Airplane uno dei gruppi simbolo del Flower Power, della scena hippie e psichedelica californiana. Tanti particolari della sua vita e di quella del gruppo che si consolidò nella sua formazione storica nel 1966 e che fu uno dei protagonista dello storico  concerto di Woodstock del 1969, fanno parte di quello scrigno di idee, fantasie e  progetti di avanguardia, frammenti dei quali si ritrovano ancora oggi in numerose espressioni artistiche. Marty Balin che fu il primo a concepire la band, per esempio, aprì un locale a San Francisco che si chiamava Matrix perché fosse il laboratorio sperimentale per i musicisti.

Nel 1966 la svolta nella loro popolarità, grazie anche all’ingresso di Grace Wing Slick che portò in dote due canzoni che sono il principale contributo che i JA hanno dato alla storia del rock, Somebody To Love, inno al “potere dei fiori” e White Rabbit, rivisitazione psichedelica di Alice nel Paese Delle Meraviglie. Al 1967 risale il disco After Bathing at Baxter’s vero e proprio manifesto della psichedelia che sollevò scandalo per il suo esplicito riferimento alla cultura della droga e all’amore libero.

Alla fine degli anni 60 pubblicarono Volunteers, ancora una manifesto, questa volta con un taglio più politico aderendo alla protesta studentesca concludendo la prima fase artistica che sfocerà nella nascita dei Jefferson Starship sotto la guida di Paul Kantner  e Grace Slick. Sono loro infatti che candidano il gruppo alla guida ideologico-musicale della West-Coast  con quello che viene indicato come il lavoro più bello Blows Against The Empire, con testi fantascientifici.  Come Starship riconquistano il successo con Dragonfly (1974). Dagli anni 80 Kantner con i Jefferson delle due etichette  non ha mai smesso di fare concerti

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