energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Sous Le Ciel De Paris, Yves Montand (1950)

Sulla scena di Parigi, negli anni 50 e 70, fra i personaggi di spicco c’era anche un toscano. Ivo Livi, in arte Yves Montand, nato a Monsummano Terme, in provincia di Pistoia, ma portato a due anni a Parigi dalla famiglia, in fuga dal fascismo trionfante.

Fa parte della mitologia canora la scelta del cognome Montand. Ivo lo scelse in onore della madre che si affacciava sul cortile dove stava giocando per gridargli: “Ivo, adesso monta”, cioè sali subito in casa. Ma Yves non si è limitato alle scale di casa ed è salito nel firmamento delle stelle di prima grandezza, quando la concorrenza era forte e importante, fino a diventare il cantore di Parigi e del suo grande fascino. E non solo canto: il giovanotto toscano, arguto, simpatico, aperto, con malizia e candore strettamente intrecciati  fra loro, è stato anche il protagonista di molti film, alcuni dei quali pilastri della storia del cinema a partire dal capolavoro di Clouzot, Le salair de la peur, o semplicemente piccole perle della filmografia popolare, come Let’s make love (Facciamo l’amore) di Cukor nelle vesti di un miliardario francese innamorato di una soubrette americana (Marilyn Monroe).  L’amore è stato davvero la chiave di volta della sua vita, perché Edith Piaf si innamorò del giovane vitale e di talento e lo lanciò nel mondo musicale parigino. Un’altra grande della straordinaria stagione francese del secondo dopo guerra, Simone Signoret, è stata sua  moglie, anche se il fortunato cantante  – attore non si lasciò scappare una storia con l’avvenente Marilyn.
Ma Yves ha qualcosa in più rispetto alle altre star dell’Esagono. Si può dire che è stato un personaggio a cavallo di due generazioni: i genitori lo amavano per la voce e le canzoni, i figli per l’ultimo periodo della sua attività di attore, quando Montand impersonò personaggi di film di impegno civile e politico, quelli del regista greco Costa Gavras che lottava contro la dittatura dei colonnelli o che non taceva sugli aspetti tenebrosi e disumani del comunismo.La madre sicuramente avrebbe preferito Les Feulles Mortes, la canzone su testo di Jacques Prévert che in certi ambienti intellettuali ha fatto parte della colonna sonora della ricostruzione del dopoguerra. Ma il figlio preferisce Sous Le Ciel De Paris, un valzer Musette, allegro e divertente, della serie che comprende tante canzoni dedicate a Parigi, la più nota delle quali è A Paris. La canzone è stata composta da Yves Hubert Giraud nel 1950 per Edith Piaf. Che cosa accade sotto il cielo di Parigi? Si alza una canzone che è nata dal cuore di un ragazzo.

http://www.youtube.com/watch?v=E8URMEoEoS0&feature=fvst

 

Sous le ciel de Paris
S’envole une chanson hum hum
Elle est née d’aujourd’hui
Dans le coeur d’un garçon

Sous le ciel de Paris
Marchent des amoureux hum hum
Leur bonheur se construit
Sur un air fait pour eux

Sous le pont de Bercy
Un philosophe assis
Deux musiciens
Quelques badauds
Puis les gens par milliers

Sous le ciel de Paris
Jusqu’au soir vont chanter hum hum
L’hymne d’un peuple épris
De sa vieille cité

Près de Notre Dame
Parfois couve un drame
Oui mais a Paname
Tout peut s’arranger
Quelques rayons
Du ciel d’été
L’accordeon d’un marinier
L’espoir fleurit
Au ciel de Paris

Sous le ciel de Paris
Coule un fleuve joyeux hum hum
Il endort dans la nuit
Les clochards et les gueux

Sous le ciel de Paris
Les oiseaux du Bon Dieu hum hum
Viennent du monde entier
Pour bavarder entre eux

Et le ciel de Paris
A son secret pour lui
Depuis vingt siècles
Il est épris
De notre île Saint Louis

Quand elle lui sourit
Il met son habit bleu hum hum
Quand il pleut sur Paris
C’est qu’il est malheureux

Quand il est trop jaloux
De ses millions d’amants hum hum
Il fait gronder sur nous
Son tonnerre eclatant

Mais le ciel de Paris
N’est pas longtemps cruel hum hum
Pour se fair’ pardonner
Il offre un arc en ciel

 

Print Friendly, PDF & Email
Translate »