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Streets of Philadelphia, Bruce Springsteen (1993)

Tanti maestri del rock come nella colonna sonora di Philadelphia è difficile trovarli, così tutti insieme. Pressoché tutte le canzoni originali che furono scritte per il film girato da Jonathan Demme nel 1993 sono diventate altrettante hit internazionali.

Il pezzo numero uno, quello che apre la vicenda di Andy Beckett, malato di Aids e che vinse l’Oscar per la migliore canzone, si intitola Streets of Philadelphia ed è stato composto dal Boss. Ma anche il brano conclusivo, Philadelphia, scritto  da Niel Young, ha meritato una nomination ed è senz’altro una delle canzoni più struggenti di tutti i tempi. Springsteen, cantore attento ai problemi sociali ed esponente di primo piano della corrente liberal americana, ha dato il meglio del suo talento, probabilmente ispirato dalla tragedia di molti colleghi uccisi dalla malattia, fra i quali Freddy Mercury. In quegli anni l’Aids mieteva vittime in tutto il mondo e ancora non era stata messa a punto la terapia che ha permesso di controllare il decorso del morbo. Il soggetto che canta esprime la disperazione di una vita ormai segnata: la decadenza fisica, l’abbandono degli amici. I can feel myself fading away, mi sento svanire lentamente. Il dramma del lento e inesorabile arrivo della fine però trova consolazione nell’amico fraterno: “ So receive me brother with your faithless kiss Or will we leave each other alone like this on the streets of Philadelphia”, accoglimi o fratello con un bacio che non crede nel  futuro o ci lasceremo soli così sulle strade di Philadelphia.
Il Boss compose il brano nel giugno 1993 al termine del suo Other Band Tour. Il video relativo alla canzone fu girato dallo stesso Demme. Si vede Springsteen che cammina per le strade della città americana mentre la gente lo guarda e lo saluta da lontano come un ultimo addio: la solitudine della città e la solitudine della sofferenza fisica e psicologica.  Il successo di Streets of Philadelphia fu molto importante per l’autore di Born To Run. In quegli anni la sua vena artistica si era un po’ inaridita e il lavoro fatto per il film di Demme preparò la strada al grande ritorno fra i protagonisti della scena rock mondiale.


I was bruised and battered and I couldn’t tell
What I felt
I was unrecognisable to myself
I saw my reflection in a window I didn’t know
My own face
Oh brother are you gonna leave me
Wastin’ away
On the streets of Philadelphia
I walked the avenue till my legs like stone
I heard the voices of friends vanished and gone
At night I could hear the blood in my veins
Black and whispering as the rain
On the streets of Philadelphia
Ain’t no angel gonna greet me
It’s just you and I my friend
My clothes don’t fit me no more
I walked a thousand miles
Just to slip this skin
The night has fallen, I’m lyin’ awake
I can feel myself fading away
So receive me brother with your faithless kiss
Or will we leave each other alone like this
On the streets of Philadelphia

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