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The Man I Love, George Gershwin (1924)

Sarà per l’arrivo dell’estate e per quel desiderio di rilassarsi un po’ che viene dopo aver ricevuto la cartella delle tasse, insomma è un buon momento per riascoltare una bella canzone d’amore. Anzi, una delle più belle, una di quelle che ritrovi improvvisamente in un film o inserite in un musical di Broadway appena messo in cartellone come “Un americano a Parigi”, tratto dal film omonimo del 1952 con Gene Kelly e Leslie Caron. “The Man I Love” non faceva parte dei brani composti da George Gershwin per quel film, ma la sua natura di canzone d’amore indipendente e di tutti i tempi ha spinto gli autori del musical a dare quel brivido romantico, quella “gooseflesh”, quella pelle d’oca in più che non guasta.

George la compose insieme al fratello Ira, che scrisse le liriche per tutte le sue canzoni più belle, nel 1924 per “Lady, be Good”, con il titolo “The Girl I love”, il musical che lo impose all’attenzione del pubblico americano insieme a uno dei suoi interpreti più geniali, Fred Astaire. Prese definitivamente il titolo al maschile nel 1927. Quell’anno fu particolarmente fecondo per il geniale musicista che compose anche uno dei suoi capolavori più amati “Rapsodia in Blu”: “Con melodie – scrive l’Enciclopedia Treccani – che richiamano in modo accattivante il blues afroamericano e un’accentuata vivacità ritmica la Rapsodia in blu viene salutata come un esperimento nella musica moderna: l’ingresso delle suggestioni del jazz nelle sale da concerto”.

Anche “The Man I Love” rientra in quella messa a punto del nuovo genere musicale nato dalla tradizione afroamericana e realizzato attraverso l’equilibrio perfetto fra il blues e il jazz, un mix che troverà la sua realizzazione più completa nell’opera “Porgy and Bess”. Le parole di Ira sono teneramente malinconiche, ma piene di vitalità e speranza. Una donna pensa all’uomo che amerà, che un giorno si presenterà davanti a lei e che lei farà di tutto perché rimanga. Non è un’attesa lunga quella che spera la protagonista della canzone, perché sta già contando i giorni della settimana: se non arriverà lunedì, sarà martedì che si farà vivo e costruirà una piccola casa, alla misura di una coppia di amanti (He’ll build a little home, just meant for two).

La canzone è stata adottata da quasi tutti i divi della canzone del mondo. Scelgo Barbra Streisand, una delle interpretazioni più intense.

 

 

 

 

 

 

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