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The Sound Of Silence, Simon & Garfunkel (1964)

Salve grande amica oscurità. Ecco una canzone che ha segnato un’epoca apparentemente d’oro. Gli anni 60 del sogno e della speranza, ma anche della loro fine: dalla morte di Kennedy alla guerra del Vietnam

Che “il suono del silenzio” sia un brano evocativo e commovente, non solo nel testo, ma anche nel suo rappresentare la sensibilità e il sentimento di un decennio, lo dimostra per esempio il fatto che Simon lo cantò nel 2011 al Ground Zero di New York, nel decimo anniversario dell’attacco alle Torri gemelle. Fu un momento di intensa commozione e del resto la voce e la chitarra di Paul Simon sono espressione di autentica poesia. A dare ulteriore spinta alla popolarità della canzone che fu inserita nel primo album del duo, Wednesday Morning, 3 A.M., del 1964, è stato il fatto che il regista Mike Nichols la utilizzò ampiamente come colonna sonora del film Il Laureato del 1967, interpretato magistralmente da Dusty Hoffman e Anne Bancroft, considerato come uno dei capolavori assoluti della cinematografia americana. Lo stesso fece Emilio Estevez nel 2006 per il film Bobby, il racconto dell’assassinio di Robert Kennedy. Del resto, secondo l’opinione comune The Sound Of Silence fu composta da Simon nelle ore immediatamente successive alla uccisione di John Kennedy, nel novembre del 1963 e risente dello sconcerto e del dolore di quel momento. I due non hanno mai confermato questa circostanza. Art Garfunkel ha scritto di aver avuto la sensazione che la canzone si scrivesse da sola.

Un testo bellissimo e sorprendente. Ci sono versi come “Fools, you do not know Silence like a cancer grows.”, pazzi, voi non sapete che il silenzio cresce come un cancro. Oppure “The words of the prophets are written on the subway walls, and tenement halls and whisper the sounds of silence“, le parole dei profeti sono scritte sui muri della metropolitana e nei saloni dei palazzi e sussurrano i suoni del silenzio. Una visione onirica inquietante. I suoni del silenzio sono i rumori di tanta gente che parla e non dice niente e non ascolta le parole vere, quelle che vanno al cuore, le uniche che hanno il diritto di violare il silenzio, quello vero, quello che non si affida a suoni e luci suscitati allo scopo di sopportare il vuoto della propria esistenza. 

 

The Sound Of Silence

 

Hello darkness my old friend,
I’ve come to talk with you again
Because a vision softly creeping
left it’s seeds while I was sleeping
And the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence

In restless dreams I walked alone,
narrow streets of cobblestone
‘neath the halo of a streetlamp
I turned my collar to the cold and damp
when my eyes were stabbed by the flash of a neon light
split the night… and touched the sound of silence

And in the naked light I saw
ten thousand people maybe more
people talking without speaking
people hearing without listening
people writing songs that voices never share
noone dare, disturb the sound of silence

Fools said I you do not know,
silence like a cancer grows,
hear my words that I might teach you
take my arms that I might reach you
but my words, like silent raindrops fell…
and echoed in the well of silence

And the people bowed and prayed,
to the neon god they made
And the sign flashed out its warning
in the words that it was forming
And the sign said, “The words of the prophets
are written on the subway walls, and tenement halls
and whisper the sounds of silence.

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