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True, Spandau Ballet (1983)

Gli Spandau Ballet tornano a calcare le scene italiane dopo il “Reformation Tour” che nel 2009/2010 ne ha consacrato la reunion. Sabato 28 marzo la storica band britannica sarà al Mandela Forum di Firenze. Due ore di live in cui Tony Hadley e compagni ripercorreranno, attraverso capisaldi come “Highly Strung”, “Only When You Live”, “True”, “Through The Barricades” e “Gold”, una storia segnata da oltre 25 milioni di dischi, innumerevoli riconoscimenti e un seguito di pubblico che ha pochi eguali. Del resto stiamo parlando di un gruppo che ha capeggiato le classifiche di Sua Maestà per oltre 500 settimane, rivaleggiando con i più grandi nomi della musica di tutti i tempi. Li salutiamo proponendovi True.

Beatles e Rolling Stones (anni 60), Genesis e Pink Floyd (anni 70). La storia del rock britannico è andata avanti anche grazie al dualismo e alla competizione fra i gruppi in testa alle classifiche. Negli anni 80, i due contendenti principali erano Spandau Ballet e Duran Duran.

Gli Spands sono i veri interpreti di quella corrente che viene chiamata new romanticism, un misto di pop e new wave, anche grazie alla voce calda e intensa del cantante Tony Hadley. I Duran Duran, il cui leader indiscusso è Simon Le Bon, hanno invece giocato su più generi confezionando una serie di canzoni di successo, una specie di mix fra easy rock, New Wave e Dance. Alcuni titoli: Rio, save a prayer, Hungry Like The wolf, New Moon On Monday, Notorius. I Duran Duran sfruttano in modo intelligente l’uso del video associato alla canzone. Meno continui, ma autori di singoli straordinari, gli Spandau Ballet hanno un percorso breve. Il successo internazionale parte nel 1983 con il loro terzo album, True, raggiunge l’apice nel 1986 e si conclude nel 1989 con lo scioglimento. Nel 2009 c’è stata una reunion, così come è accaduto ai colleghi – rivali, ma il loro periodo d’oro risale a quel decennio.

Ha sempre colpito  il nome della band che si riferisce alla prigione del quartiere di Berlino Spandau dove hanno scontato la loro pena Rudolf Hess e altri gerarchi nazisti scampati alla pena di morte al processwo di Norimberga contro i criminali di guerra. Già, ma perché Ballet? I più truci si riferiscono al penzolare dei criminali impiccati, anche se le esecuzioni capitali furono eseguite a  Norimberga, non a Berlino. La ballata True è sicuramente la loro canzone più famosa, in testa a tutte le classifiche, suonata anche al Live Aid, la grande kermesse filantropica di Bob Geldof del 1985. Pur avendone composte altre ugualmente belle e ascoltate, per molti la storia del gruppo si esaurisce con quella canzone.

 

True

So true

funny how it seems
always in time, but never in line for dreams
head over heels,when toe to toe
this is the sound of my soul
this is the sound
I bought a ticket to the world
but now I’ve come back again
why do I find it hard to write the next line
when I want the truth to be said
I know this much is true
With a thrill in my head an a pill on my tongue
dissolve the nerves that have just begun
listening to Marvin all night long
this is the sound of my soul
this is the sound
always slipping from my hands
sand’s a time of t’s own
take your seaside arms and write the next line
oh I want the truth to be said

 

 

 

 

 

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