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We Are The World, Usa for Africa (1985)

La stagione degli stadi strapieni per ascoltare le pop star ebbe anche un risvolto benefico. A un certo punto qualcuno decise che era bene sfruttare la grande capacità di attrazione del rock per scopi filantropici. Uno di questi fu Bob Geldof, cantante dei Boomtown Rats (I Don’t Like Mondays). La prima idea, tuttavia, era stata di Harry Belafonte, il cantante di Banana Boat, ma fu Geldof a realizzarla nel 1984 componendo un brano insieme a Midge Ure degli Ultravox Do They Know It’s Christmas? che fu inciso da diversi artisti sotto il nome di Band Aid. Ma fu l’anno successivo che il progetto di un grande evento rock per raccogliere denaro per aiutare i paesi dell’Africa a superare la crisi del debito estero che distruggeva quel poco di ricchezza che potevano produrre divenne realtà. Il problema del debito dei paesi africani più poveri era all’ordine del giorno delle riunioni degli allora Sette Grandi (G7), Geldof riuscì  il 13  luglio del 1985, proprio nei giorni in cui a Bonn si discuteva di questi problemi, a organizzare un maxi concerto simultaneo allo stadio Wembley di Londra e quello  J.F.Kennedy di Filadelfia con tutti i grandi del momento, sia che si presentassero in formazione sia che lo facessero come singoli “session men”. Per rendere ancora più spettacolare il tutto fu organizzata una doppia apparizione di Phil Collins, approfittando del fuso orario e della velocità dell’areo supersonico Concorde, ora dismesso per i costi insostenibili, a Londra e a Filadelfia. Grazie alla BBC che trasmise in diretta 16 ore di musica rock, il mondo entrava ufficialmente nell’era globale grazie al linguaggio della musica comprensibile da tutti.
Il concerto si chiuse con We Are The World, il contributo delle star americane all’operazione Africa, sul modello del progetto Band Aid. Il brano, scritto e composto da Michael Jackson e Lionel Richie, fu inciso il 28 gennaio 1985 a Hollywood. Alla registrazione parteciparono 45 musicisti, incluso lo stesso Bob Geldof. Furono 21 i cantanti che si alternarono alla voce solista:  fra gli altri, Lionel Richie, Michael Jackson, Stevie Wonder, Diana Ross, Ray Charles, Tina Turner, Billy Joel, Bob Dylan, Bruce Springsteen e Dionne Warwick. Complessivamente, con successive edizioni arricchite da altri pezzi, l’iniziativa raccolse 50 milioni di dollari. Dopo il terremoto ad Haiti del 12 gennaio 2010  il brano fu nuovamente registrato per donare dei fondi alla popolazione colpita: 75 artisti riuniti sotto il nome “Artists for Haiti”.   “Arriva il momento in cui c’è bisogno di una certa chiamata, Quando il mondo ha bisogno di riunirsi. C’è gente che muore. E’ il momento di dare una mano alla vita Il più grande dono esistente” e così via con gli appelli a donare a ad aiutare chi soffre. “Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini, siamo quelli che possono rendere il domani più luminoso”

We can’t go on pretending day by day That someone, somehow will soon make a change We’re all a part of God’s great big family And the truth – you know love is all we needThere comes a time when we need a certain call When the world must come together as one There are people dying Oh, and it’s time to lend a hand to life The greatest gift of all

coro We are the world, we are the children We are the ones who make a brighter day so let’s start giving There’s a choice we’re making We’re saving our own lives It’s true we’ll make a better day Just you and me

Well, send’em you your heart So they know that someone cares And their lives will be stronger and free As God has shown us By turning stone to bread And so we all must lend a helping hand

coro

When you’re down and out There seems no hope at all But if you just believe There’s no way we can fall Well, well, well, let’s realize That one change can only come When we stand together as one

 

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