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Weekend in New England, Barry Manilow (1976)

La sua canzone più famosa è un’altra, Mandy, ma Week End in New England è sicuramente più evocativa e melodica.

E’ per eccellenza il pezzo più adatto per trovarti una ballerina/ballerino, se sei un appassionato di ballo di coppia. Intanto ha il tempo di un valzer lento,  padre di tutti i balli standard, poi unisce melodia struggente con parole altrettanto struggenti, evocative di una lontananza coatta che, lungi dallo spengere il fuoco, lo attizza anche grazie all’immagine/ricordo di un paesaggio che più romantico non si può. E non a caso è il New England e le sue coste rocciose, quel qualcosa che più assomiglia all’emozione sentimentale per un bravo americano. Barry Alan Pincus, in arte Barry Manilow, è di New York, ma la metropoli qui è vista come la trappola che ti tiene lontano dall’amata, where nothing is clear, dove nulla è chiaro. Ma ha un pensiero fisso:  tell me when our eyes meet, when can I touch you, when will this strong yearning end, and when will I hold you again. Dimmi quando i nostri occhi si incontreranno, quando ti potrò toccare, quando finirà questo desiderio (o brama se si vuole essere più aulici). Ecco dunque perché è un brano che va forte fra le coppie di ballerini più o meno esperti: può offrire ai passi quel di più di effetto interpretativo che la canzone permette. Fra l’altro, nel passaggio al ritornello, c’è un cambio di ritmo che è ideale per figure ad alta tensione spettacolare (oversway, check and balance, etc.). Week End in New England fu pubblicato nel 1976 nell’album This One’s for You

 

Weekend in New England

 

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