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Yesterday, The Beatles (1965)

Modesto contributo alle manifestazioni beatlesiane di questi giorni. Yesterday è una delle grandi canzoni intergenerazionali, al punto che Troisi e Benigni in “Non ci resta che piangere” l’hanno resa ancora più immortale cantandola nell’anno “millequattro, quasi millecinque”

Vi sorprende allora che il brano pubblicato nel 1965 nell’album Help, sia il più reinterpretato della storia della canzone? Le cifre fornite dagli esperti di Wikipedia variano un po’: si va da 1.600 a 2.200 versioni diverse. Come accade per tutto ciò che rappresenta la massima creatività umana, anche Yesterday ha il suo bravo apparato mitologico. Quando e come Paul McCartney (non cè dubbio sullo stile di Paul, anche se nessuno ne avesse precisatoil compositore), concepì l’idea musicale? Una delle storie più accreditate è anche molto credibile nella sua semplicità. Paul si sveglia un gorno nella casa della sua fidanzata con quella melodia martellante nella testa. Da quel momento diventa un’ossessione , soprattutto perché teme che non sia un parto del suo talento, ma un motivo sentito da qualche parte che è ritornato nella memoria per un qualche circuito onirico secondario. E’ esattamente la stessa storia raccontata da Sting per Every Breath You Take, ma proprio per questo ci si può credere: l’immaginazione ferve, brucia nel momento di massima concentrazione creativa. Ai più fortunati capita che tutto questo produca quello che gli antichi attribuivano all’ispirazione di una musa.

Il resto fa parte della saga della band di Liverpool che i nonni raccontano ai nipoti davanti al caminetto (si fa per dire). Al brano venne dato il nome provvisorio di Scrambled Egg per la gioia di tutti coloro che amano la colazione all’inglese. Racconta John: “Ci convincemmo che solo un titolo composto da una sola parola sarebbe stato adatto, ma non riuscivamo a trovare quello giusto. Poi un mattino Paul si svegliò e la canzone e il titolo erano entrambi là, completi. In un certo senso mi dispiacque, ci eravamo fatte così tante risate” (citato in Wikipedia). La canzone fu poi registrata negli studi di Abbey Road dal solo Paul accompagnato da un quartetto d’archi, ma a quel tempo tutto quello che facevano i fab four era comunque un collettivo e nessuno direbbe mai che Yesterday è un pezzo del solo Mc Cartney. Sondaggi fra il pubblico della Bbc e di Mtv l’hanno fatta volare al primo posto delle inutili classifiche del pop di tutti i tempi. Ma è un fatto che fra tutti i piccoli e grandi capolavori dei Beatles, Yesterday è quella che fa scattare in tutti noi che l’abbiamo ballata diecimila volte il rimpianto della giovinezza: ieri, era ieri, quando sembrava che tutti i guai e le inquietudine fossero lontani mille miglia.

Yesterday
Yesterday,
all my troubles seemed so far away,
Now it looks as though they’re here to stay,
Oh I believe in yesterday.

Suddenly,
I’m not half the man I used to be,
There’s a shadow hanging over me.
Oh yesterday came suddenly.

Why she had to go?
I don’t know she woldn’t say.
I said something wrong,
now I long for yesterday.

Yesterday,
love was such an easy game to play,
Now I need a place to hide away,
Oh I believe in yesterday.

I don’t know she woldn’t say.
I said something wrong,
now I long for yesterday.

Yesterday,
love was such an easy game to play,
Now I need a place to hide away,
Oh I believe in yesterday.

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