energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Cuccioli per i bastardi di Pizzofalcone

Con Cuccioli per i bastardi di Pizzofalcone (Einaudi)Maurizio De Giovanni ci presenta una nuova storia basata sulle indagini dei poliziotti del Commissariato di Pizzofalcone. In queste storie che ci ricordano un altro grande autore di gialli, Ed McBain con gli uomini dell’87° distretto di New York, Maurizio De Giovanni racconta fatti di uomini e di criminalità ma ci racconta anche Napoli che è sempre co-protagonista e mai in maniera folcloristica, di quanto succede. Ma De Giovanni si affida principalmente a questi uomini e donne che fanno parte di Pizzofalcone, ma li presenta non solo come investigatori ma anche come persone con i loro problemi individuali.

Tutto quanto accade si svolge nel quartiere centrale che ospita il commissariato, un quartiere dove tutti conoscono tutti, nessuno si fa i fatti suoi , strade, palazzi, case popolari, bar, negozi vi si susseguono e tanti occhi invisibili sorvegliano tutto, perfino i movimenti della polizia sono seguiti passo passo. In questo scenario si muovono i nostri eroi, i c.d.”bastardi” a volte in ufficio, a volte per le strade, questi poliziotti sono ormai entrati nelle grazie dei tanti lettori di De Giovanni e ne seguono le gesta, non solo nelle vesti di indagatori, e del resto l’autore sa ben costruire le trame gialle, ma anche da un punto di vista umano e comportamentale. Come è noto il loro Commissariato è sempre sotto esame, ma i veri….Bastardi sono i loro colleghi che con i loro traffici l’hanno screditato, mentre questo grupgni.oo che pure è arrivato qui in odore di punizione dimostrerà di avere ben altre cartucce nel suo arco.

Ricordiamo che l’ispettore Loiacono spedito lì perché sospettato di rapporti con la mafia è un eccellente investigatore, Romano è stato accusato di essere un violento, la giovane Alex ha il grilletto facile, Aragona è considerato un vanesio,un superficiale. Del vecchio gruppo sono rimasti Ottavia e Pisanelli, considerati poco o niente non essendosi accorti dei maneggi dei compagni.
A dirigere il commissariato è stato chiamato il giovane Palma che principalmente dovrebbe provvedere a liquidare il tutto, ma piano piano cambia idea, perché vede che le capacità individuali dei singoli sono notevoli e nel fare gruppo risaltano ulteriormente.

In “Cuccioli” al centro della storia una neonata abbandonata vicino a un cassonetto e trovata e salvata da Romano che si sta recando al lavoro e la porta subito all’ospedale. Il fatto di aver fatto del bene, di avere contribuito forse a salvare la piccina gli cambia la vita, a cui adesso può dare un senso, un compito. E tutto il quartiere si stringe idealmente intorno ai poliziotti e apprezza questo uomo per quello che ha fatto, addirittura si collabora con la polizia! Accertato che non è stata abbandonata
da chi l’ha messa al mondo, si scopre che la madre, una ragazza rumena, è stata assassinata in un centro residenziale. Ma perché è stata uccisa ? E perché aveva abbandonato la piccola?

De Giovanni con la consueta perizia tesse i fili di varie trame, le sue storie che possono piacere a tutti;  non è strettamente legato al genere, pur se conosce benissimo i meccanismi del giallo,  la sua narrazione  è però volta a interessare tutti, è di largo respiro, sa conquistare il lettore.
In questo romanzo ai fatti della bambina abbandonata e della donna assassinata si aggiunge la misteriosa scomparsa dei cagnolini. E sarà proprio un bambino che considera Aragona  una sorta di super-eroe a chiedergli di ritrovarli e questo sarà un nuovo fil0ne d’indagine che metterà il poliziotto in grave pericolo.

Un’altra cosa che piace  de i Bastardi di Pizzofalcone è che questi poliziotti rischiano la vita, tentano di risolvere i misteri ma lo fanno indistintamente per tutti dimostrando grande disponibilità e umanità.
Ovviamente ognuno di loro ha il fardello della sua storia personale, i successi collettivi non possono risolvere i problemi di ognuno di loro, le delusioni, i contrasti,la grande voglia di riscattarsi , tutto stemperato dal fatto di sentirsi nuovamente degli uomini validi, e quindi anche dei buoni poliziotti.
Ed ecco che questa identità ritrovata nel commissariato di Pizzofalcone permette a sette poliziotti in odore di liquidazione di trovare i presupposti per una nuova vita personale e professionale.
Ecco che un violento, un picchiatore come Romano diventa un padre apprensivo, ecco che Marco Aragona non è più il “modello” di un poliziotto, ma è un vero poliziotto.
Un romanzo corale come sempre lo sono le opere dell’autore napoletano con  le vicende dei singoli che diventano le vicende di tutti.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »