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A Montaperti sui luoghi della battaglia. E non solo

Firenze – Domenica 13 marzo proponiamo una passeggiata di difficoltà medio-facile, che prevede circa 6 ore di cammino effettivo (15 km di lunghezza) con un dislivello in salita e discesa di 400 m. nel territorio che si colloca tra i monti del Chianti e la zona delle crete senesi. Terra di antico insediamento etrusco e poi latino, diventata famosa in epoca medioevale per una famiglia nobile discendente dai Franchi,  di cui si ricorda soprattutto un rappresentante, il nobile Berardo,  da cui deriva la denominazione “berardenga”; i componenti di tale famiglia organizzarono tra il X e il XII secolo in questo territorio una signoria feudale attorno ad alcuni castelli fra cui quello di Montaperti.

Fin dalla metà del XII sec. Siena cominciò  a controllare più da vicino i territori della Berardenga e nel giro di un secolo mise sotto controllo tutti i suoi castelli e per la sua importanza strategica all’inizio del XIV sec. la città deliberò  la costruzione di un nuovo castello detto “Castelnuovo Berardenga”. Luogo di confine nel Medioevo tra Siena e Firenze, il territorio dei Berardenghi si arricchisce di numerosi castelli  come Montalto e Monteriggioni  che fronteggiano quelli fiorentini di Castellina, Radda e Gaiole.

E’ proprio in epoca medievale ed esattamente il 4 settembre 1260 che a Montaperti ebbe luogo lo scontro fra i Guelfi fiorentini e i Ghibellini senesi; questi ultimi erano affiancati da cavalieri inviati da Manfredi di Svevia, schierato con Farinata degli Uberti, capo politico e militare dei ghibellini fiorentini esiliati. La battaglia è stata immortalata da Dante Alighieri  nella Divina Commedia ed esattamente nel X Canto dell’Inferno, dove egli immagina di incontrare Farinata, condannato fra gli eretici perché i Ghibellini erano all’epoca considerati tali dalla Chiesa e dai Guelfi, come  Dante, alleati del Papa. La battaglia volse presto a sfavore dei fiorentini per l’efficacia della cavalleria di Manfredi e il tradimento di Bocca degli Abati. La tragica battaglia si svolse nella piana di Montaperti presso il fiume Arbia; a seguito di questa vittoria ghibellina Farinata entrò da conquistatore a Firenze, ma si oppose poi fieramente a coloro che, per sancire la vittoria definitiva su Firenze, volevano che ne fosse decretata la distruzione.

Quindi se da un lato Dante dà la motivazione dell’odio persistente contro gli Uberti per il sangue che essi fecero scorrere nella battaglia di Montaperti: “…lo strazio e il grande scempio che fece l’Arbia colorata in rosso….”, dall’altra esprime la sua ammirazione e gratitudine a Farinata, come uomo e fiorentino che si oppose alla distruzione della sua città : “ …ma fu’ io solo, là dove sofferto fu per ciascun di torre via Fiorenza, colui che la difese a viso aperto….”.

Con questi versi che riecheggiano nella nostra memoria, inizieremo il nostro percorso dalla località Casetta (mt. 140), situata lungo il torrente Arbia, al limite della pianura di Montaperti a circa 10 km a sud-est di Siena; ci addentreremo in una sterrata che sale alle Sprandole e prosegue per una stradella di crinale attraverso le crete, raggiungendo il castello di Leonina.

Si tratta di una fortezza del XIII sec., a lungo residenza della famiglia Chigi, che nel 2003, dopo lunghi ed accurati lavori di ristrutturazione, è stata trasformata in un albergo di grande livello.

Da qui scenderemo brevemente per poi iniziare a risalire per raggiungere il piccolo borgo di Mucigliani (m. 341), arroccato sulla sommità di una collina, da cui, oltre alla bella vista delle torri di Siena, possiamo ammirare un suggestivo paesaggio delle crete senesi.

Scendendo, poi, raggiungeremo la stazione di Castelnuovo Berardenga (mt. 160),  attraverseremo il sottopasso dell’autostrada Siena-Bettolle e riprenderemo il tracciato sulle colline che ci porta alle località di Casino e Coppi e poi verso Siena.

Costeggeremo quindi il borro Le Lame e Pian delle Cortine, dove si svolsero le ultime fasi della battaglia, per raggiungere infine Montapertaccio (mt. 240) dove c’è il cippo che ricorda lo storico evento della battaglia. Attraversata la piana di Montaperti passeremo dall’Acqua Borra, sorgente di acqua termale, per tornare alle auto a Casetta.

Coloro che desiderano partecipare all’escursione devono telefonare alla sede di Trekking Italia di Firenze ai numeri 055-2341040 o 055-2340998 nei giorni: da martedì a venerdì ore 10.00 – 13.00; martedì, giovedì e venerdì anche in orario pomeridiano ore 16.00 – 19.00.Per partecipare ai trek organizzati è necessaria l’iscrizione all’Associazione; la quota associativa è di euro 20.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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