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Alla scoperta del Casentino: anello di Santa Trinita

Il Casentino, la prima valle percorsa dal fiume Arno, è sicuramente una delle aree più attrattive della regione Toscana, per i bellissimi paesaggi e per i tipici borghi che conservano le tracce della storia complicata che ha caratterizzato questa terra.
Domenica 3 luglio Trekking Italia Toscana propone un’escursione intorno alla Pieve di Santa Trinita, nel comune di Talla, di livello facile-medio, di circa 16 km di lunghezza, imagecon un dislivello di 450 mt. in salita e in discesa.
Il territorio del comune di Talla, situato nel cuore del Pratomagno, è ricco di importanti riferimenti storico-paesaggistici e consente facili escursioni a contatto con la natura, in alcuni tratti quasi incontaminata. Il punto di partenza del percorso è Pontenano, che nel medioevo era una rocca fortificata che controllava la strada di collegamento tra il Valdarno e il Casentino, e che fu distrutta nel 1426 dai fiorentini. Seguendo il sentiero n. 44 in mezzo a un bosco di castagni, si attraversa il Fosso del Vado e si raggiunge la Badia di Santa Trinita, ex monastero benedettino dell’XI secolo, di cui rimangono solo i ruderi nel mezzo al bosco.
L’edificio, la cui prima costruzione risale a prima dell’anno Mille, è stato privato del tetto e delle mura perimetrali dai saccheggi perpetrati nel tempo. La Badia fu fondata da due monaci di origine tedesca, gli eremiti Pietro ed Epirando, che usarono tecniche costruttive proprie della tradizione nord-europea. Il periodo di massimo splendore della badia si registra tra l’XI e il XIV sec., quando estendeva la sua giurisdizione su molte chiese del Casentino e del Valdarno Superiore. Nel XV sec. Santa Trinita in Alpe fu assegnata all’Abbazia di Vallombrosa, quindi divenne proprietà dei marchesi Corsi e dei Cassi di Capraia. Già nell’Ottocento la struttura era ridotta a un rudere, ma negli anni Settanta del Novecento furono eseguiti alcuni lavori di ripristino che hanno consolidato i resti dell’edificio, nel mezzo di una fitta boscaglia.
La chiesa aveva una pianta a croce latina con abside semi-circolare, illuminato da una bifora, ed era divisa in tre navate. La chiesa era divisa a metà da una transenna in pietra e sotto il presbiterio è stata rinvenuta una cripta. Il monastero e la sacrestia erano collocati vicino al braccio destro del transetto. Importanti studi hanno dimostrato che l’abbazia ricopriva una posizione strategica perché collocata nell’area dove la strada proveniente dalla val d’Ambra verso il Valdarno incrociava la Setteponti, fulcro del collegamento tra il Casentino e Firenze. Discordanti i pareri sulla causa della sua decadenza, che sembrano poter essere ricondotti alla crisi economica che nel Trecento interessò tutta l’area.

Si ritorna a Pontenano attraverso il sentiero n. 32, che scende al paese di Capraia.

Coloro che desiderano partecipare all’escursione devono telefonare alla sede di Trekking Italia di Firenze ai numeri 055-2341040 o 055-2340998 nei giorni: da martedì a venerdì ore 10.00 – 13.00; martedì, giovedì e venerdì anche in orario pomeridiano ore 16.00 – 19.00. Per partecipare ai trek organizzati è necessaria l’iscrizione all’Associazione; la quota associativa è di € 20.
​Laura Alberighi

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