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Anello dell’eremo di Camaldoli

imageDomenica 31 luglio Trekking Italia Toscana propone un’escursione ad anello nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, tra il monastero e l’eremo di Camaldoli. Il livello è medio, la lunghezza è di 15 km con circa 6 ore di cammino effettivo e un dislivello di 700 mt. in salita e in discesa.
L’anello parte da Camaldoli, dove hanno sede l’antico convento, la farmacia e la foresteria. Il monastero è stato edificato a partire dal 1046, fu fondato dal monaco ravennate San Romualdo, per accogliere alcuni monaci dell’ordine dei benedettini. Il primo nucleo era costituito da un ospedale, poi nel XVI secolo iniziarono i lavori dell’attuale monastero, con ampliamenti successivi fino al 1611. Dell’ospedale rimane l’antica Farmacia o meglio l’antico laboratorio galenico dove venivano preparate e lavorate le erbe per la preparazione dei medicinali. Negli archivi sono conservati documenti con ricette antiche e molti strumenti, oltre a libri di medicina e prontuari medievali.
Dal parcheggio si prende un sentiero in leggera salita che ci porta in pochi minuti al castagno Miraglia, una spettacolare pianta che dovrebbe avere circa 400-500 anni, con una larga apertura interna che fino a qualche anno fa ospitava un tavolino e delle panche. Il nome deriva alla signora Elena Miraglia, moglie di un direttore generale del Ministero dell’Agricoltura di fine Ottocento, che amava passare il suo tempo a ricamare seduta a quel tavolino.
Si continua ancora in salita fino al rifugio Secchieta, piccolo capanno a 1176 mt., e poi si prosegue per raggiungere la vetta del Monte Faggiolo, attraversando una splendida faggeta con esemplari vecchi e giovani che rendono il paesaggio quasi magico. Il sentiero si fa pianeggiante e poi in discesa e ci conduce a Prato al Fiume. Arriviamo quindi al Sacro Eremo di Camaldoli, che fu fondato da San Romualdo prima del monastero. In origine era un nucleo con 5 celle e un piccolo oratorio, concluso nel 1027, poi è stato ampliato con altre 15 celle. I monaci appartengono alla stessa comunità monastica di Camaldoli e seguono la stessa regola, ma all’Eremo viene privilegiato il raccoglimento personale rispetto alla vita comunitaria. Ad orari prestabiliti è possibile visitare la cella di San Romualdo, la foresteria, la chiesa con il coro monastico e la sala dell’antico refettorio o capitolo.
Attorno all’Eremo si sviluppa la Riserva Biogenetica di Camaldoli, gestita dal Corpo Forestale dello Stato, ma alla cui cura hanno provveduto per molti secoli i monaci camaldolesi, che si occupa in particolare di abetine di abete bianco. E proprio in mezzo agli abeti proseguiamo il nostro cammino con un piccolo tratto in salita per poi imboccare il sentiero n. 70 che ci porta fino al rifugio Cotozzo.
Da qui iniziamo la lenta discesa fino al Podere Stradella, con alcuni tratti in mezzo ad imponenti alberi di castagno. Costeggiano la strada provinciale arriviamo fino a Camaldoli, dove attraverseremo il fiume Archiano, (citato da Dante Alighieri nel canto V del Purgatorio) per ritornare alle auto, magari dopo una sosta ristoratrice di fronte alla tipica schiacciata ripiena.
Coloro che desiderano partecipare all’escursione devono telefonare alla sede di Trekking Italia di Firenze ai numeri 055-2341040 o 055-2340998 nei giorni: da martedì a venerdì ore 10,00 – 13,00; martedì, giovedì e venerdì anche in orario pomeridiano ore 16,00 – 18,30. Per partecipare ai trek organizzati è necessaria l’iscrizione all’Associazione; la quota associativa annuale è di € 20.

​Laura Alberighi

 

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