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Cultura e spiritualità al santuario della Madonna del Sasso

Escursione:  facile/media, 5-6 ore (compresa la sosta per la visita), km 10, dislivello 500 m. circa in salita e in discesa

Partiremo dal paese di Santa Brigida (400 m) dove potremo visitare la grotta dove visse Santa Brigida che ha dato il nome al paese, quindi raggiungeremo il famoso santuario della Madonna del Sasso che sorge a 565 m s.l. m; qui, già nel Medioevo, si trovava un tabernacolo e un oratorio legati alla presenza di eremiti.

Secondo la leggenda, tra il 1484 e il 1485 la Madonna sarebbe apparsa a due sorelle pastorelle che abitavano in un podere vicino. Il clamore seguito alle apparizioni del 1490 determinò l’inizio dei lavori per la costruzione di una nuova chiesa, come richiesto dalla Vergine nella sua ultima apparizione: le mura dell’edificio incorporarono il precedente oratorio.

Tutto il complesso del Sasso si è ampliato e trasformato nei secoli successivi fino a prendere l’aspetto attuale; il santuario si trova in posizione panoramica sul costone del Poggio Ripaghera dentro l’area naturale protetta di Interesse locale (ANPIL) istituita dal Comune di Pontassieve nel 1997 che copre una superficie di 800 ettari.

Tra le specie floristiche di questo comprensorio spicca il cistus laurifolius, detto fiore della madonna, arbusto sempreverde che in Italia ormai sopravvive solo in questa zona e fiorisce in maggio, mese dedicato alla Madonna, per cui nel passato con questi fiori bianchi si adornava l’altare del santuario; oggi è una pianta protetta ed è severamente vietato raccoglierla o danneggiarla.

Dopo la visita del Santuario ripartiremo per arrivare sullo “00” di Poggio Ripaghera e per proseguire per Monterotondo dove si trova un antico rudere di un castello dei conti Guidi (773 m).  Da qui torneremo al punto di partenza passando da dei sentieri che ci permetteranno di osservare da vicino il cisto laurino e alcune burraie che troveremo lungo il percorso.

Le burraie sono piccole costruzioni senza finestre ma con un’unica presa d’aria detta “occhio” e con all’interno delle vaschette dove scorreva l’acqua che vi veniva introdotta da delle sorgenti vicine. Le burraie nei secoli passati servivano per la conservazione del latte e latticini che venivano prodotti dalle famiglie contadine locali e che servivano per l’autoconsumo e a rifornire i mercati di fondovalle.

Il percorso coincide con parte del perimetro dell’area naturale di Poggio Ripaghera e della valle dell’Inferno che è molto interessante anche dal punto di vista geologico e naturalistico.

Percorso: Santa Brigida, santuario della Madonna del Sasso, Monterotondo, Santa Brigida.

Ritrovo: ore 8 al Tuscany hall (ex Obihall) con auto proprie al parcheggio di Santa Brigida. Rientro a metà pomeriggio

Accompagnatore: personale trekking Italia.

Per iscriversi telefonare o recarsi direttamente nella sede del trekking Italia in via dell’Oriuolo 17 dove verrà rilasciata la tessera di socio dell’associazione (20 euro ad annum) e le informazioni utili per munirsi di adeguato equipaggiamento

 Orario di apertura: da martedì a venerdì ore 10-13; martedì, giovedì e venerdì ore 16-19

Per informazioni è possibile anche telefonare al numero dell’accompagnatore: 3343441737

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