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“Firenze. Un passo alla volta”, Murmuris invita a riappropriarsi della città

Firenze – Attenzione per l’ambiente, per la conservazione della biodiversità, per l’inclusione attraverso l’arte: in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambientesabato 5 giugnoMurmurisrealtà culturale dedita al teatro contemporaneo, propone “Firenze. Un passo alla volta”, un nuovo modo di vivere e riappropriarsi dei luoghi della città, portando il teatro per strada, dopo le limitazioni causate dal Covid19.

Il primo appuntamento del nuovo format prevede più tappe, fuori dai percorsi turistici, partendo dall’ascolto condiviso di Dimmi cosa vuoi vedere” l’audio-descrizione di Earthbound”, l’ultima opera di teatro visuale di Marta Cuscunà, storie di mondi e futuri possibili, in cui la specie umana cerca di salvare il pianeta e prendersene di nuovo (e meglio) cura. Murmuris è stata scelta insieme ad altri 6 soggetti quale unica realtà toscana per creare la rete di punti d’ascolto in contemporanea, in tutta Italia. Il progetto arriva alla fine di un percorso di sensibilizzazione sulle tematiche legate alla disabilità visiva. 

Presso il Tepidarium del Giardino dell’Orticoltura, alle ore 20, si terrà l’ascolto in forma intima (saranno allestite postazioni di seduta singola, opportunamente distanziate) ma collettiva. Realizzato con l’Associazione culturale Etnorama attraverso un laboratorio di ricerca percettiva condotto in collaborazione con Al. Di. Qua. Artists – Alternative Disability Quality Artists, lo scopo è fare in modo che l’audio-descrizione restituisca al pubblico radiofonico un’esperienza estetica di alta qualità e coinvolgente. Non un surrogato ma una nuova dimensione di fruizione di contenuti usualmente visivi, qualcosa di simile a un prodotto in realtà aumentata, ma per orecchie, con gli occhi liberi di vagare. Un percorso di ricerca su cosa significhi accedere agli spazi dell’emozione, della sensazione e dell’immaginario attraverso strade percettive differenti.

Gli altri sei partner del progetto sono Mart Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Rete di Riserve Val di Cembra Avisio per la Comunità della Valle di Cembra, TEN Teatro Eliseo Nuoro, IAC Centro Arti Integrate di Matera e Big Bari International Gender Festival/AncheCinema, Centro Zut di Foligno. L’audio-descrizione sarà trasmessa in diretta da Rai Radio 3. 

Ad aprire l’evento, dalle ore 17.00, un triplice “percorso teatrale urbano”, da Piazza Giorgini al Giardino dell’Orticoltura, alla ricerca della Natura in città, piccole forme di vita resistente che testimoniano la complessità dell’ambiente urbano in cui viviamo. In continuità con l’idea che ha ispirato “Dimmi cosa vuoi vedere” anche uno degli itinerari è stato appositamente pensato per spettatori ipovedenti; alle ore 19 l’incontro con Francesco Ferrini, professore ordinario di Arboricoltura all’Università di Firenze, sul tema “Alberi, natura, città e noi: una relazione da ripensare?”.

Coniugare impegno etico e artistico è sempre stato per Murmuris una vocazione primaria, tanto più oggi, un momento in cui sarebbe per noi impossibile ripartire come se nulla fosse accaduto programmando spettacoli generici. – dice Laura Croce, direttrice artistica di Murmuris – È invece essenziale progettare un percorso di riappropriazione della città, degli spazi urbani, minimi, vicini, per ridisegnare, insieme, un futuro diverso, ripartendo da presupposti differenti, cogliendo l’opportunità che la pandemia ci ha dato di riflettere sul nostro modello di sviluppo. Con questo progetto uniamo vari punti essenziali di questa riflessione, dall’ambiente alla sensibilità verso le categorie svantaggiate, con l’inclusione attraverso l’arte. È un grande onore per noi essere uno dei sei partner del progetto di Cuscunà, una tra le artiste più interessanti e apprezzate del panorama internazionale e siamo onorati di poter collaborare con lei, in un’esperienza originale e rivelatrice”.

Oltre al primo appuntamento, gli altri (le cui date sono in via di definizione) si snoderanno attorno ad alcuni temi: la città, la sostenibilità della vita urbana, la comunità, il divertimento, le diseguaglianze, la solitudine, il futuro, il cambiamento. Un micro-viaggio urbano alla scoperta di Firenze.

Ad ispirarci, una citazione dall’Ulisse di Joyce: Voglio vedere se posso vedere. Anche noi vogliamo vedere se possiamo vedere… questa città bellissima che abitiamo, vogliamo vedere se riaprendo gli occhi, dopo questi mesi di isolamento, Firenze c’è ancora. E com’è diventata? Forse scomparsa, cambiata così tanto da non riconoscerla? O è sempre là. Ineluttabile. Ecco l’Ulisse, ecco Joyce. Da qui vogliamo partire e trovare ispirazione. Dall’incredibile giornata di Leopold Bloom a spasso per Dublino dalle 8 alle 2 di notte del 16 giugno 1904”, conclude Laura Croce.

Firenze. Un passo alla volta” ha il patrocinio del Comune di Firenze, in co-promozione con l’Assessorato all’ambiente del Comune di Firenze, con il sostegno di Erre Energie, in collaborazione con Toscana Fuori Sentiero e A.S.D. Polisportiva Fiorentina Silvano Dani.

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