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Intorno alla Verna e al Monte Santo

Firenze – Previsto per domenica 24 giugno questo trek è composto da due seducenti anelli escursionistici in uno dei boschi più belli d’Italia che sono consequenziali alla visita del santuario, ambiente ricco di storia e arte e che rappresenta il centro della spiritualità francescana che ci avvolge con affascinanti memorie e leggende legate alla figura del “poverello di Assisi”. Il “crudo sasso intra Tevero ed Arno” donato a S. Francesco dal conte Orlando dei Cattani, era un luogo selvaggio e disabitato allorché, nel 1215 Francesco vi eresse le prime povere capanne per sé e i suoi compagni. Il luogo fu particolarmente caro al Santo che nel 1224 vi ricevette le stigmate, “l’ultimo sigillo che le sue membra due anni portarno” (Dante, Paradiso, XI, v. 106-108).

Il primo intervento per la realizzazione dell’eremo fu fatto da un nobile della famiglia dei conti Guidi, Simone da Battifolle, successivamente fu la repubblica fiorentina che assegnò ai consoli dell’arte della lana questo incarico e questi ampliarono con magnificenza il santuario arricchendolo di pregevoli oggetti d’arte. L’officina robbiana ricevette un eccezionale impulso proprio dalle numerose committenze che gli alti magistrati dell’arte della lana le fecero per il santuario (qui infatti si trova la maggiore concentrazione al mondo di terracotte invetriate dei della Robbia); la bellezza del santuario è amplificata dalla sublime foresta di faggi e abeti secolari che non fanno da cornica al santuario ma sua parte integrante.

Il nostro percorso inizia da La Beccia, (1000 m) nei pressi di Chiusi della Verna; col sentiero 051 arriveremo all’interno del santuario e da qui ci immetteremo nell’anello più breve che presenta un dislivello di circa 300 m. Questo ci porterà al monte Penna (1283 m) attraverso la lussureggiante foresta che concede anche ampie aperture mozzafiato sul Casentino, tornati al punto di partenza faremo la pausa pranzo e una prima visita alle varie parti che compongono il complesso del santuario. Riprenderemo quindi il cammino immettendoci nel secondo anello inizialmente indicato con il segnavia 053 e poi 056; questo ci farà percorrere un bel tratto di foresta fra faggi, abeti e sassi maestosi e rivestiti di muschio che sono disseminati ovunque e con fogge variegate che fanno pensare ad un paesaggio da favola. Questo secondo tratto è molto facile, presenta un dislivello minimo (130 m) ed é fattibile in due ore. Il tempo per realizzare il percorso dei due anelli non arriva a 5 ore di cammino ma sarà dedicato ancora spazio alla visita del santuario e allo spettacolo naturale di tutto il contesto.

Escursione: medio/facile, 12 km, 6-7 ore, dislivello 500 m circa

Percorso:La Beccia- La Verna – monte Penna – La Verna – Ghiacciaia – Sasso Cavallino – croce della Calla – La Verna – La Beccia.

Ritrovo: ore 8 all’Obihall con auto proprie alla Beccia, vicino a Chiusi della Verna.

Accompagnatore: Primetta Baldi

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