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Le due sponde della Sieve: anello Pontassieve – Pievecchia – Rufina

La Val di Sieve è una valle caratterizzata da diversi tipi di paesaggio, da quello di fondovalle a quello collinare e montano. I rilievi sono piuttosto dolci ed arrotondati in seguito all’erosione che ha modellato le rocce tipicamente sedimentarie. Il fiume Sieve, con i diversi tipi di paesaggio che compongono l’intero suo versante idrografico e per le forti connotazioni ambientali e storiche, costituisce un elemento significativo ed è una componente essenziale dell’intera area. Il paesaggio è gradevole, caratterizzato da zone con dolci rilevi, gestite a colture arboree quali l’olivo e la vite. La grande estensione delle zone collinari e montuose ha determinato la qualità del manto vegetale e di conseguenza la struttura economica del territorio, per secoli basata sull’agricoltura e lo sfruttamento del bosco. L’area di fondovalle ha visto sviluppare una sensibile urbanizzazione dal dopo guerra in poi, mentre il paesaggio di media collina intensamente coltivato, è rimasto pressoché inalterato, anche in conseguenza del progressivo esodo rurale che negli ultimi anni ha provocato l’abbandono dei poderi. Il territorio è anche particolarmente ricco di luoghi di valore storico culturale. I principali centri sono documentati fin dal XII secolo come feudi di varie famiglie fiorentine (Guidi, Ubaldini, Alberti) oppure domini dei vescovi di Fiesole e Firenze.

Trekking Italia Toscana propone per domenica 19 marzo un anello che esplora il territorio da Pontassieve a Rufina, la difficoltà è media, la lunghezza intorno ai 20 km con 6 ore di cammino effettivo, e un dislivello di circa 600 mt in salita e in discesa.

La partenza è nelle vicinanze del municipio di Pontassieve; il primo tratto, in comune con il sentiero 7, salendo, conduce fuori dal paese, dove, circondati dagli ulivi, si gode presto di belle vedute su Vallombrosa, la Secchieta ed il suggestivo castello di Nipozzano. Dopo un tratto in prevalenza boscoso, ma non privo di scorci panoramici, si giunge alla Pievecchia, teatro della strage dell’8 giugno 1944, quando i tedeschi uccisero per rappresaglia 14 abitanti della zona nel giardino della villa del paese, dopo che alcuni partigiani con alcuni carabinieri disertori avevano ucciso due tedeschi nascosti in una casa nelle vicinanze. Sul muro di cinta ove fu consumata l’esecuzione sono ancora presenti gli inquietanti buchi dei proiettili.pievecchia

Il sentiero prosegue ora su strade e stradelle, in mezzo a campi e boschi, mantenendosi sempre sostanzialmente in quota, pur con qualche saliscendi, per poi scendere fino alla strada asfaltata proveniente da Monterifrassine, che seguirà fino a Montebonello, contornato da prati e vigneti in un tratto piuttosto spazioso del fondovalle della Sieve, con il massiccio del Monte Giovi sulla sinistra a dominare in distanza la scena e quello della Secchieta che fa capolino sulla destra. Attraversata la Sieve a Montebonello, giungiamo al paese di Rufina dove ci fermeremo per il pranzo.

Il percorso pomeridiano va sulle colline opposte della Sieve, e attraversata la campagna nelle località di Masseto e Selvapiana, ci riporta a Pontassieve dall’antico ponte che lo collega da S. Francesco.

Coloro che desiderano partecipare all’escursione devono telefonare alla sede di Trekking Italia di Firenze ai numeri 055-2341040 o 055-2340998 nei giorni: da martedì a venerdì ore 10.00 – 12,30; martedì, giovedì e venerdì anche in orario pomeridiano ore 16.00 – 18,30. Per partecipare ai trek organizzati è necessaria l’iscrizione all’Associazione; la quota associativa è di € 20.

Laura Alberighi

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