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Passeggiando intorno a Montemignaio

Pieve MontemignaioDomenica 24 aprile Trekking Italia Toscana propone una escursione di difficoltà medio/facile, che prevede circa 6 ore di cammino effettivo (15 km circa di lunghezza) con un dislivello in salita e in discesa di 500 m.
Si parte da Montemignaio, in provincia di Arezzo, dove si arriva percorrendo la strada statale che, dal passo della Consuma, porta a Poppi.
Nel Medioevo Montemignaio apparteneva ai conti Guidi ma nel 1359 il conte Marco dei conti Guidi di Modigliana, detto Novello, rinunciò a una porzione del Casentino, compreso Montemignaio, che da allora fu chiamata la “montagna fiorentina”. La pieve rappresentava uno dei più notevoli edifici romanici del Casentino. Questa è dedicata a Santa Maria Assunta e fu eretta per volontà della contessa Matilde di Canossa intorno al 1100; all’inizio si trovava sotto la giurisdizione del vescovo di Fiesole e nel secolo successivo passò sotto il patronato dell’abbazia di Vallombrosa. L’edificio a tre navate ha subito la ricostruzione della facciata e dell’abside e l’ultimo intervento risale all’inizio del 1900.
La comunità di Montemignaio, cui fu concessa l’autonomia amministrativa con le riforme leopoldine del XVIII secolo, si estendeva al territorio cui si riferisce la bolla del 1102 con la quale il pontefice Pasquale II confermò la chiesa alla diocesi fiesolana. Poco distante sorge il castello, ricordato fin dal XII sec. fra i domini dei conti Guidi, che si erge ancora con la sua cerchia muraria al vertice di un contrafforte terrazzato che incombe sul torrente Fiana. Probabilmente la nascita e lo sviluppo del castello di Montemignaio è da collegare alla presenza di un antico tracciato viario che dovette conservare la sua funzione anche nel Medioevo. Da qui transitava infatti una via romana che, proveniente da Florenzia e passando per Pelago e per il passo di Crocevecchia, si inoltrava nel versante meridionale dei monti della Consuma e di Secchieta, per indirizzarsi poi verso la principale arteria casentinese dell’antichità, che scendeva ad Arezzo dopo aver attraversato in senso longitudinale la vallata.
Fuori delle mura, in direzione della strada che porta al castello, si sviluppò successivamente un borgo con dei caratteristici palazzi, molto aggraziati, cinque-seicenteschi, testimonianza della crescita urbana dell’insediamento avvenuta in quel periodo. Oggi gli abitanti di Montemignaio attribuiscono questo nome non solo alla parte del paese più antica e importante dal punto di vista storico e artistico, ma a tutte le sue frazioni e questo giro le tocca quasi tutte e ripercorre i viottoli antichi di collegamento fra loro. La prima parte del percorso si svolge nel bosco e parte dalla frazione del Molino. Da qui prosegue verso le altre frazioni più o meno vicine al nucleo di partenza, per raggiungere le quali occorre attraversare anche dei tratti nel bosco che permettono di godere della vista di splendidi paesaggi. La massima elevazione arriva a 950 m nella cappella della Pescina, da lì si prosegue in discesa e si ritorna al Molino per la pausa pranzo, per poi dirigersi verso la zona romanica che è la parte più bassa del percorso, dove si trova un ponte romanico risalente all’alto medioevo. Da qui torneremo al punto di partenza.
Coloro che desiderano partecipare all’escursione devono telefonare alla sede di Trekking Italia di Firenze ai numeri 055-2341040 o 055-2340998 nei giorni: da martedì a venerdì ore 10.00 – 13.00; martedì, giovedì e venerdì anche in orario pomeridiano ore 16.00 – 19.00.Per partecipare ai trek organizzati è necessaria l’iscrizione all’Associazione; la quota associativa è di euro 20.

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