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Populonia e la campagna della Val di Cornia

Domenica 14 maggio Trekking Italia Toscana propone un’escursione che ha il sapore di mare, visto l’avvicinarsi dell’estate, con un anello che si sviluppa nella prima parte lungo la costa da Piombino a Baratti e poi ritorna indietro dalla campagna. E’ di livello medio-impegnativo perché nonostante il contenuto dislivello altimetrico, è un po’ lungo, sono circa 25 km, quindi 7-8 ore di cammino.

Populonia fu un antico insediamento etrusco, di nome Fufluna (da Fufluns, dio etrusco del vino e dell’ebbrezza) o Pupluna, l’unica città etrusca sorta lungo la costa. Era una delle dodici città della Dodecapoli etrusca, le città-stato principali che facevano parte dell’Etruria, governate da un lucumone. L’acropoli della città storica corrisponde agli odierni Poggio del Castello e Poggio del Telegrafo, posti all’estremità sud-occidentale del Golfo di Baratti. Già in epoca arcaica, probabilmente, l’abitato si estese anche alle alture limitrofe e all’area del golfo, dove, oltre alle principali necropoli della città, è localizzato anche il quartiere industriale. Insieme a Volterra fu uno dei centri di maggiore attività mineraria e dell’industria metallurgica degli Etruschi. L’antico abitato si trova in posizione dominante su di uno dei promontori che formano il golfo di Baratti e conserva fortificazioni del XV secolo ad opera dei signori di Piombino, gli Appiani, come testimoniato dal dragone simbolo della casata posto sopra l’ingresso del borgo. Raggiungeremo Populonia partendo da Piombino, dopo aver visitato il centro storico, le mura Leonardesche, la bellissima piazza Bovio che, con il suo faro, si affaccia sull’Arcipelago Toscano con vista sulle principali isole. Superato il porto di Salivoli, giungiamo alla spiaggia della Calamoresca che segna l’inizio del promontorio di Piombino, e da cui inizieremo a percorrere la via alta dei Cavalleggeri. Questo tratto si estende lungo quello che un tempo era il sistema difensivo costiero del Granducato. Nel XVI secolo la sicurezza della costa era minacciata da ripetute incursioni corsare. Il Granduca Cosimo I de’ Medici costituì un corpo scelto di Cavalleggeri, addetto alla vigilanza, e dispose la costruzione di forti e torri, dislocati lungo la linea di costa e collegati da una strada militare: queste postazioni armate, oltre a difendere il territorio, contribuivano a controllare i flussi migratori e a bloccare l’ingresso di merce non autorizzata. Scenderemo poi a Baratti, per percorrere un tratto nella pineta del golfo. Ritorneremo poi verso Piombino con un lungo percorso su strade bianche, a ridosso della Via della Principessa, che si inoltra nella campagna coltivata, che in questo periodo esprime il suo momento forse più rigoglioso, con il verde brillante dei campi e il risveglio degli arbusti…

Coloro che desiderano partecipare all’escursione devono telefonare alla sede di Trekking Italia di Firenze ai numeri 055-2341040 o 055-2340998 nei giorni: da martedì a venerdì ore 10,00 – 13,00; martedì, giovedì e venerdì anche in orario pomeridiano ore 16,00 – 18,30. Per partecipare ai trek organizzati è necessaria l’iscrizione all’Associazione; la quota associativa annuale è di € 20.

                                                                                                          Laura Alberighi

 

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