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Tra la Val di Nievole e il Montalbano, l’anello di Vinci

Vinci è il paese in cui nacque Leonardo, considerato uno dei più grandi geni dell’umanità: ingegnere, pittore e scienziato ma soprattutto uomo di ingegno e talento universale. Domenica 22 gennaio Trekking Italia Toscana propone un’escursione sulle colline intorno al paese con sosta alla casa natale di Leonardo. L’itinerario, di difficolta facile/media, è lungo circa 19 km, con dislivello in salita e in discesa di 650 mt.

Il paese ha un centro storico caratterizzato dalla tipica forma a mandorla, dominato dal castello dei Conti Guidi: visto dall’alto ricorda un’imbarcazione a due alberi (la torre della Rocca e dei Conti Guidi e il campanile della chiesa di Santa Croce). Per questo aspetto il centro è conosciuto anche come Castel della Nave. Nella piazza panoramica vicina al castello troviamo la grande scultura di Mario Ceroli (L’Uomo di Vinci, 1987) che interpreta e riproduce l’immagine dell’Uomovitruviano di Leonardo.

Si trovano in questa area la Biblioteca Leonardiana, centro internazionale di studi leonardiani, e il Museo comunale dedicato a Leonardo, che raccoglie una vasta collezione di modelli delle invenzioni del genio. Nel Museo ideale (privato) si approfondisce invece l’attualità della figura di Leonardo e la complessità della sua opera di artista, scienziato, inventore e designer.

La partenza del nostro itinerario è proprio da Vinci, in direzione Anchiano: in breve si raggiunge una casa colonica dove la nascita di Leonardo da Vinci, il 15 aprile 1452, è attestata da un’antica tradizione accolta dallo storico Emanuele Repetti.

Nel desiderio di visitare l’abitazione dov’è fame che nascesse quel grand’uomo, mi sono recato a Vinci e segnatamente nella tenuta Masetti del Ferrale una di quelle case coloniche, nel podere di Anchiano, egli venisse alla luce, comecchè Leonardo essendo nato illegittimo da una donna di servizio, lascia in dubbio, se in quella casa abitasse allora la madre, o la famiglia del padre di Leonardo, nel tempo cioè in cui viveva la sua prima moglie

Emanuele Repetti (1833-1846), “Dizionario geografico fisico storico della Toscana”, vol. 5, Firenze.

Immersa tra gli oliveti secolari, nella cornice di un paesaggio che è ancora simile a quello che Leonardo contemplò fin dall’infanzia, la Casa Natale ospita una mostra didattica permanente con riproduzioni di disegni raffiguranti vedute della campagna toscana e di una mappa del Valdarno tracciata da Leonardo. Nel mese di gennaio il sito è aperto dalle 10:00 alle 17:00.

Attraverso i boschi dell’antica tenuta medicea del Barco Reale si giunge alla Torre di Sant’Alluccio, un ospitale, costruito nel XII secolo, per i pellegrini che deviando dalla via Francigena si recavano a Pistoia per venerare san Jacopo.

Il Barco Reale mediceo era una riserva di caccia istituita dal Granduca Ferdinando II de’ Medici per la necessità di tutelare la selvaggina e disporre di un’area sempre disponibile per le battute. La tenuta si estendeva per circa 4000 ettari ed era legata alla Villa Medicea di Artimino. Il Barco, il cui nome significa recinto, parco per il bestiame, era ricco di selvaggina ed era sorvegliato dai birri, i custodi che che applicavano severe pene agli intrusi.

Un aspetto interessante di questa riserva è quello relativo alle norme molto restrittive che il Granduca Cosimo III stabilì nel 1716 per la produzione di vini all’interno della bandita. Fu il primo esempio di Denominazione di Origine Controllata che si ricordi nella storia e questo vino esiste ancora oggi, il Barco Reale all’interno della famiglia del Carmignano DOCG.

Il nostro itinerario continua in discesa per la conclusione dell’anello attraverso i boschi e la campagna del Montalbano sino al borgo di Vitolini, dove troveremo la Pieve di San Pietro Apostolo, le cui prime notizie risalgono al 1132 in un documento del vescovo Ildebrando. L’edificio risulta fortemente rimaneggiato nel corso del tempo.

In breve l’anello si chiude con il ritorno nel centro di Vinci, dove possiamo prevedere una sosta ristoratrice al caldo con assaggio del rinomato olio extra-vergine di oliva, prodotto su queste colline.

Laura Alberighi

 

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